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25 aprile: il lockdown non vale per tutti gli italiani? – Video

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25 aprile

Assembramenti per festeggiare il 25 aprile? Tutto okay, per dirlo all’americana. Eh sì, cari italiani, avete capito bene, siamo rinchiusi nelle nostre abitazioni da oltre 40 giorni ma oggi tutto è possibile, anche uscire e festeggiare con i “compagni”.

Eppure, fino a qualche ora fa, ci sembrava di aver capito che il Governo impedisse a ogni cittadino di uscire tranne che per questioni importanti, come fare la spesa o recarsi in farmacia.

Cos’è cambiato? Il nostro presidente del Consiglio ha fatto una diretta Facebook annunciando un nuovo decreto e non ce ne siamo accorti?

E cosa diceva questo decreto? Che bastava un’autocertificazione con scritto: “Sono antifascista” per avere praterie a disposizione?

25 aprile in strada

Perché, guardando alcuni video che girano in rete, sembrerebbe che ci siano diverse persone in strada a festeggiare la liberazione, con tanto di bandiere e figli al seguito.

Caro presidente, ci avete vietato le corsette e avete negato ai nostri figli di uscire a giocare in nome della “sicurezza nazionale” e poi date il via libera alle manifestazioni antifasciste?

Abbiamo subito un tracollo economico e messo in ginocchio un’intera Nazione per rispettare l’emergenza e poi il Governo lascia che si possa scendere in strada per manifestare contro il fascismo?

E come la mettiamo con le chiese chiuse? “Potete anche saltarla e pregare in casa” hanno detto ai cattolici, “tanto Dio vi ascolta” e poi “che fa se saltate la Comunione?”

Sono proprio queste le parole pronunciate dai nuovi teologi, come il giornalista Andrea Scanzi, che immagino non avrà nulla da ridire su quanto sia accaduto oggi.

In un video si vedono addirittura due vigilesse che invece di intervenire se ne vanno come nulla fosse successo. E pensare che in questi giorni piovono verbali da 500 euro per chi va in auto in due (clicca qui per il video).

Egregio presidente Conte, con i suoi decreti ci ha costretti a grandi sacrifici. Nei suoi discorsi ha parlato anche di rispetto. Mi domando: quale rispetto c’è stato oggi nei confronti di quelle famiglie che sono rinchiuse da oltre un mese?