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25 miliardi contro l’emergenza, Salvini: «Siamo contenti»

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25 miliardi

Dopo l’incontro a Palazzo Chigi con l’opposizione, il governo ha deciso di stanziare 25 miliardi per contrastare l’emergenza da Coronavirus. Il centro destra festeggia.

Questa mattina, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato lo stanziamento di ben 25 miliardi di euro per affrontare l’emergenza del coronavirus.

“Venticinque miliardi – ha spiegato il premier – di disponibilità finanziarie da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà che stiamo affrontando per un’emergenza che è sia sanitaria sia economica e ha un importante impatto sociale”.

Una cifra enorme che, secondo quanto dichiarato dal ministro Gualtieri, verrà utilizzata “in parte nel primo decreto che sarà approvato probabilmente venerdì e dovrebbe grosso modo avere a disposizione 12 miliardi. Le altre costituiscono una riserva per possibili futuri interventi, da realizzare in un quadro europeo”.

A cosa serviranno i 25 miliardi.

Lo stanziamento punterà soprattutto al sostegno al lavoro. Un investimento voluto soprattutto dall’opposizione che considerava irrisoria la cifra annunciata dall’attuale esecutivo: 7,5 miliardi.

Siamo contenti che il presidente del Consiglio Conte e il governo abbiano deciso di accogliere molte delle proposte della Lega e del centro destra per aiutare famiglie e imprese” ha commentato il leader della Lega Salvini.

A essere soddisfatti per lo stanziamento da parte del governo anche gli altri due partiti della colazioni di centro destra: Fratelli d’Italia e Forza Italia.

“La scelta del governo di investire 25 miliardi va nella giusta direzione – ha dichiarato Antonio Tajani (FI) – quella indicata da Forza Italia e dal centrodestra di arrivare a una cifra pari all’avanzo primario. Lo Stato spenda ciò che serve per tutelare salute, famiglie e attività produttive”.

Dello stesso avviso Giorgia Meloni: “Siamo contenti di aver convinto il Governo del fatto che uno stanziamento di 7,5 miliardi sarebbe stato non solo insufficiente ma anche un pessimo segnale al mondo produttivo. Ora si mettano subito in atto tutte le misure per salvare aziende e posti di lavoro”.