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Fino a 300 € mensili per ogni figlio: il super bonus potrebbe diventare realtà

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bonus

Il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana oggi in un intervista al Tg5 ha rilasciato interessanti dichiarazioni sul bonus per i figli.

Pochi giorni fa l’Instat ha lanciato un allarme per il crollo demografico che investe l’Italia: la popolazione non aumenta anzi, diminuisce.

Negli ultimi quattro anni l’Italia ha visto una costante diminuzione fino ad arrivare a 55 milioni di abitanti; è un paese che registra più decessi che nascite.

La proposta di un bonus unico annunciata dal ministro Fontana ai microfoni del Tg5 arriva proprio per rimediare a questo preoccupante crollo demografico.

Il bonus proposto da Fontana

«Il governo lavora a un assegno unico che va dai cento ai trecento euro per ogni bambino da zero fino ai 26 anni: credo che in questo modo riusciremo a contrastare il calo demografico», questa la dichiarazione ai microfoni del Tg5.

Le dichiarazioni del ministro però non sono piaciute al Movimento 5 Stelle che ha subito annunciato un dietro front sulle dichiarazioni del leghista.

Come riporta Il Messaggero, fonti del M5s avrebbero dichiarato che la proposta del bonus di Fontana arriverebbe a costare quasi 60 miliardi.

«La proposta di Di Maio è molto più ragionevole e concreta. Noi lavoriamo, se qualcuno gioca a tombola non è un nostro problema, dispiace per le famiglie che si sentono prese in giro da questi annunci», conclude il M5s.

Qualche mese fa Giorgia Meloni aveva sfidato il governo giallo-verde a intraprendere una proposta ambiziosa per rilanciare la natalità nel nostro paese.

La mozione pro famiglia mossa alla Camera dalla Meloni proponeva un reddito d’infanzia che consisteva in un assegno di 400 euro mensili per i primi 6 anni di vita.

«Lanciamo la nostra sfida alla maggioranza grillo-leghista: dopo i proclami, gli slogan e il dibattito degli ultimi giorni, vogliamo vedere se la Lega e il M5s stanno davvero con o contro la famiglia», le parole della Meloni durante la presentazione della mozione.

Fontana pare abbia accettato la sfida, rilanciando. Adesso non rimane che vedere se il governo si troverà d’accordo dopo aver letto la proposta del ministro della Famiglia.