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Salute

Ecco i 6 alimenti che danneggiano la tiroide (e impediscono di dimagrire)

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tiroide

La tiroide, pur essendo un piccolo organo, è molto importante per la nostra salute e per il nostro benessere fisico.

Si trova nella parte anteriore del collo, ha una forma a farfalla ed è in grado di controllare moltissime funzioni essenziali per il nostro organismo.

La tiroide è responsabile della produzione di ormoni molto importanti, che regolano: digestione, battito cardiaco, respiro, livello di calcio e temperatura corporea.

Un malfunzionamento della tiroide incide molto sulla salute. Tra i sintomi troviamo: cambi drastici e rapidi di peso, difficoltà a digerire, mancanza di energia e alterazione dell’umore.

Avere problemi alla tiroide può rendere complicato dimagrire. Inoltre si può avere stitichezza, depressione e pelle secca. Si capisce che la qualità della vita può diminuire notevolmente.

I disturbi alla tiroide sono più frequenti nelle donne, in particolare dopo il parto o durante la menopausa, ma colpiscono anche gli uomini, specie oltre i 60 anni.

A seconda dei casi le patologie si diversificano in: ipertiroidismo, ipotiroidismo, noduli tiroidei, gozzo, cancro tiroideo, tiroidite o tiroidite post-partum.

Si può fare qualcosa per mantenere un sano funzionamento della tiroide? Con l’alimentazione possiamo sicuramente intervenire per evitare problemi a questo organo così importante.

Cosa eliminare dalla dieta per un buon funzionamento della tiroide

La maggior parte dei disturbi della tiroide sono causati da malattie autoimmuni. In altre parole il sistema immunitario produce anticorpi che provocano il malfunzionamento della ghiandola endocrina.

Un nutriente da non sottovalutare è lo iodio che interviene nella produzione degli ormoni tiroidei. In caso di diete povere di iodio la tiroide non sarà in grado di produrre abbastanza ormoni.

Ci sono alimenti che aumentano questa produzione di anticorpi o influiscono sull’assorbimento dello iodio e quindi è consigliato eliminarli dalla dieta.

Zucchero: non è un segreto che lo zucchero sia dannoso per l’organismo, specialmente se raffinato. A causa della sua influenza negativa sul sistema immunitario aumenta l’infiammazione nel corpo e peggiora così tutte le malattie autoimmuni.

Latticini: i latticini per molte persone sono di difficile digestione e possono causare gonfiore, reflusso o sindrome del colon irritabile. Anche in questo caso possono peggiorare la malattia autoimmune a causa dell’infiammazione che provocano nell’organismo.

Glutine: è un vero e è proprio attivatore di malattie autoimmuni in persone geneticamente predisposte. Oltre a contribuire a un miglior funzionamento della tiroide, eliminando il glutine si riduce anche il rischio di sviluppare altre malattie autoimmuni.

Soia: la lectina contenuta nella soia irrita le mucose dell’intestino. Inoltre è fonte di goitrogeni che inibiscono la funzione della tiroide interferendo con il metabolismo dello iodio.

Verdure crucifere crude (cavoli, broccoli, cavolfiori, ecc.) sono verdure che apportano tanti benefici ma è sconsigliato consumarle crude e in grandi quantità. Questo perché anche le verdure crucifere, come la soia, sono fonti di sostanze che influiscono sull’assorbimento dello iodio.

Oli di semi

Da preferire sicuramente l’olio extravergine di oliva o in alternativa oli ottenuti da avocado, da noci di macadamia e da frutta a guscio.

Gli oli di semi sono ricchi di grassi polinsaturi che a causa del processo industriale escono danneggiati e ossidati e provocano infiammazione all’interno dell’organismo.

Le patologie tiroidee non vanno sottovalutate e quindi un ultimo consiglio è quello di consultare subito un medico alla comparsa dei primi sintomi.