Digita per cercare

Politica

Accise benzina, nuova vergogna italiana: prezzo medio ai massimi storici

Condividi
Accise benzina

Accise benzina: prezzo medio ai massimi storici. E la situazione potrebbe peggiorare. Questa mattina Eni, Ip e Tamoil hanno aumentato ulteriormente il prezzo della benzina di 1 centesimo, portando così il prezzo medio ai massimi storici.

Eppure, durante l’ultima campagna elettorale della Lega, Matteo Salvini aveva fatto una promessa precisa: subito un taglio delle accise sulla benzina.

Azione che il Governo Lega – Movimento 5 Stelle, una volta formatosi, aveva successivamente confermato e che avrebbe voluto fare entro il 2018.

Nella manovra economica, però, non solo non vi è alcuna traccia di questo presunto taglio, ma per gli automobilisti italiani è arrivata la beffa.

Accise benzina: la promessa non mantenuta di Matteo Salvini

Lo stesso attuale Vice Premier ha ammesso non solo di non esserci riuscito entro lo scorso anno, ma che sarà difficile riuscirci persino entro il 2019.

E così oggi gli automobilisti italiani hanno visto apparire sui tabelloni dei distributori di carburante del Paese prezzi che sono schizzati alle stelle.

Le cifre medie praticate che i gestori hanno comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico sono letteralmente da far accapponare la pelle.

Benzina Self Service a 1,550 Euro/litro; Diesel Self Service a 1,491 Euro/litro; Benzina servito a 1,683 Euro/litro; Diesel servito a 1,617 Euro/litro.

GPL Self Service a 0,628 Euro/litro; GPL servito a 0,647 Euro/litro; Metano Self Service a 0,986 Euro/Kg; Metano servito a 0,998 Euro/Kg.

E’ chiaro che su tutti questi prezzi gli italiani sono costretti a pagare ancora accise risalenti a 20, 30 e 50 anni fa al fine di risanare vecchie azioni politiche scellerate.

Ti potrebbe anche interessare: “Salvini: Ramy usato dalla Sinistra” e il padre conferma. PD, che figuraccia”

Le brutte notizie, tuttavia, non sono finite qui. Il rischio, infatti, è che dal 2020 le cifre possano aumentare ancor di più.

Ad affondare il colpo sulla questione dall’opposizione è la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che ha tuonato in maniera decisa.

“E’ previsto un ulteriore aumento delle accise di 400 milioni solo per l’anno 2020. E pensare che dovevano essere cancellate già dal primo Consiglio dei Ministri!”

Nel prossimo triennio, per garantire quella clausola di salvaguardia che unisce il nostro Governo e la Commissione Europea, la situazione potrebbe aggravarsi.

Matteo Salvini ha dichiarato di essere dispiaciuto di non aver mantenuto questo obiettivo, ma che sta duramente lavorando per raggiungerlo al più presto.

Comunque vada sarà un successo, ma di certo non per le tasche degli automobilisti italiani. Per risparmiare, se possibile, meglio spostarsi in bicicletta.