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Altro addio al M5s: continuano le fuoriuscite per l’alleanza col Pd

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addio al m5s

Arriva un altro addio al M5s, quello di Maria Grazia Carbonari, consigliera umbra nella passata legislatura e non rieletta in queste recenti elezioni regionali.

“Con la proclamazione degli eletti si è definitivamente chiusa la mia prima esperienza politica. Ho iniziato questa sfida mettendoci anima e corpo per combattere un sistema che si era incancrenito e alla fine ci eravamo riusciti”.

Inizia così il suo lungo post di addio al M5s pubblicato su Facebook. Come per il Sindaco di Imola, Manuela Sangiorgi, anche la Carbonari accusa il Movimento per l’alleanza con il Pd.

“Espressi le mie perplessità sin da allora, proprio per tutelare il Movimento e la mia immagine, evidentemente compromessa da tale scelta dopo anni di battaglie contro il sistema di potere in Umbria. Il resto lo conoscete”.

Addio al M5s: “Voglio essere libera”

Un risultato elettorale che secondo Maria Grazia Carbonari dimostra che questa alleanza non si doveva fare. “Lo sentivo a pelle – scrive – e sarebbe stato meglio se avessi fatto un passo indietro, ma non ho voluto provocare un subbuglio che avrebbe danneggiato la mia forza politica, in cui ho sempre creduto”.

L’ex consigliere regionale fa le stesse obiezioni della Sangiorgi: “ero spenta, demoralizzata, demotivata e non sono riuscita a convincere gli elettori, che non mi hanno perdonato che dopo quasi 5 anni di segnalazioni contro il “sistema” poi mi alleavo con il partito di maggioranza che aveva sempre governato”.

Scrive di aver pagato la scelta dell’alleanza con il Pd restando fuori da ruoli istituzionali. “Oggi sono una cittadina senza nessun ruolo istituzionale che è tornata a fare a tempo pieno il suo lavoro, oramai libera di fare qualsiasi scelta”.

Poi l’addio e il suo futuro politico: “Voglio essere libera, come sono stata fino a pochi mesi fa, di parlare di qualsiasi argomento senza essere tirata per la giacchetta, quindi oggi scelgo di chiudere con il Movimento 5 Stelle”.

Nessun sostegno, nessuna telefonata. “Dopo queste elezioni vari portavoce ed esponenti del Movimento neppure rispondono alle mie telefonate e nessuno parla più dell’inchiesta e dei problemi della nostra Regione”.

E conclude: “Sono orgogliosa delle tante inchieste e battaglie portate avanti in questi anni, che ritengo abbiano un grande peso politico. Sono sempre stata una donna libera e intransigente sui valori in cui credo, che credevo essere quelli del Movimento”.