HomeItaliaAdinolfi, i "novax" non si piegano: «Venissero a prendermi con le manette»

Adinolfi, i “novax” non si piegano: «Venissero a prendermi con le manette»

Il professore e giornalista Mario Adinolfi ha criticato aspramente l’ultima misura del Governo Draghi sull’obbligo vaccinale per gli over 50.

“Mi chiedono cosa farò ora che Draghi ha posto uno strambo «obbligo vaccinale» a tempo che finirà il 15 giugno solo per gli over 50. L’ho già detto, opporrò resistenza”.

Ecco come ha motivato la sua decisione: “Il mio corpo non è dello Stato e lo difenderò come difendo il bambino nascituro dall’intervento dello Stato quando vuole sopprimerlo, come difendo il corpo del disabile grave che lo Stato con l’eutanasia vorrebbe uccidere”.

Quindi disobbedienza civile. “Venissero a prendermi con le manette perché, se obbligo c’è, io annuncio fin d’ora che disobbedisco civilmente all’obbligo”.

Secondo il presidente del Popolo della Famiglia, ad essere assai più grave del suo caso personale, “è la lesione del diritto al lavoro di milioni di lavoratori e delle loro famiglie, che prosegue con la complicità di partiti che da oggi sono regime. Ricorderemo tutto”.

In un altro post pubblicato stamattina, Mario Adinolfi non ha esitato a paragonare l’attuale situazione politica a quella del ventennio fascista.

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“I partiti molli e ormai inutili sono spazzati via da un Capo non eletto – ha detto – che, puntando sulla loro debolezza, impone ogni suo volere, persino togliere il lavoro a chi non si sottomette. Ai tempi vigeva un obbligo di tessera fascista, altrimenti non potevi lavorare. Oggi un obbligo non dissimile”.

E ancora: “In pochi scelsero di non inginocchiarsi, ma i diritti fondamentali non possono essere lesi a lavoratori e famiglie senza che nessuno resista. Su quasi 1.500 professori universitari rifiutarono l’obbligo in 14, meno dell’uno per cento. Italia 1922 come Italia 2022. Ottimo modo per far rivivere le storie di cent’anni fa”. Foto: Facebook