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Alvise Salerno e il selfie che è già passato alla storia: ecco cosa c’è dietro

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Alvise Salerno

Alvise Salerno ha condiviso un selfie scattato insieme a un migrante di nome Bright che ha fatto migliaia di condivisioni.

Alcuni follower sembra che abbaino riconosciuto Bright e hanno raccontato della truffa che hanno subito dalla stessa persona in metro.

Delle testate hanno ripreso la notizia senza approfondire la questione e hanno riportato la notizia come un gesto di solidarietà da parte di Alvise.

Effettivamente la storia raccontata è toccante: un ragazzo italiano trova un migrante in lacrime che non viene capito da nessuno e lo aiuta.

Alvise Salerno e il presunto truffatore: le testimonianze

Alvise Salerno, nel suo post, sostiene che ha incontrato Bright fuori da un ufficio immigrazione in lacrime, disperato perché nessuno lo capiva.

Il migrante parlava solamente inglese e francese e stranamente all’ufficio immigrazione non c’erano interpreti che potessero aiutarlo, quindi ci ha pensato il buon Alvise.

Armato della sua incredibile bontà ha accompagnato Bright alle Poste per acquistare delle marche da bollo che gli servivano per restare in Italia a lavorare.

Alvise e il migrante ritornano all’ufficio immigrazione e riescono, con l’aiuto delle forze dell’ordine, a sistemare tutto.

Sotto il post cominciano a fioccare like, condivisioni e commenti e tra i commenti c’è chi dichiara di conoscere il migrante come un abile truffatore.

La signora E.B. in un commento scrive: “Ehm… questo tizio l’ho conosciuto in metropolitana 2 mesi fa, mi ha fermato piangendo e raccontandomi la stessa identica storia, gli ho comprato la marca da bollo e mi ha detto che grazie a me sarebbe potuto rimanere in Italia e iniziare a lavorare il giorno seguente. Mi viene il dubbio che questo rivenda marche da bollo agli altri immigrati… scusate eh, ma il dubbio a questo punto è lecito.

Questo però non è l’unico commento che parla del migrante truffatore, ce ne sono molti altri che lo hanno riconosciuto dalla foto.

Sembrerebbe che Alvise il selfie lo abbia scattato proprio nei corridoi della metropolitana di Milano e non davanti a un ufficio immigrazione.

Cosa dice l’ufficio immigrazione di Milano

Per capire meglio la situazione abbiamo contattato l’ufficio immigrazione di Milano e ci hanno confermato che è impossibile che un migrante non trovi aiuto presso di loro.

Ci hanno anche confermato che ci sono dei reparti appositi per aiutare le persone in difficoltà con la comunicazione verbale.

L’ufficio immigrazione conferma che la marca da bollo si acquista presso le poste italiane insieme al kit per rinnovare il permesso di soggiorno e costa circa 16 euro.

Insomma del post di Alvise che ha riscosso tanto successo non sono chiare molte cose fin dall’inizio: magari Bright aveva davvero bisogno di aiuto e non è lo stesso truffatore riconosciuto dagli utenti di Facebook.

Siamo però sicuri che presso l’ufficio immigrazione di Milano chiunque, anche con delle gravi difficoltà verbali, può trovare aiuto.

Vi presento Bright. Viene dalla Libia, ha 34 anni e l'ho trovato questa mattina per terra davanti l'ufficio immigrazione…

Posted by Alvise Salerno on Monday, July 29, 2019