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Amichevole tra narcos in carcere. Dopo un fallo, la strage: 16 morti

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Scontro a fuoco in carcere durante una partita amichevole tra narcos: 16 morti e tanta paura per il pubblico.

Il calcio dovrebbe essere un ottimo modo per svagarsi e sbollire le tensioni, sia per chi lo pratica sia per chi lo guarda. Persino durante i conflitti mondiali si è dimostrato che c’è sempre tempo e modo di correre dietro a un pallone.

Gli episodi più famosi sono la tregua di Natale del 1914, con la partita tra soldati tedeschi e inglesi in trincea e la “partita della morte“ del 1942 tra soldati tedeschi e giocatori ucraini, ricostruita nel celebre film “Fuga per la vittoria”.

Proprio per la sua funzione ricreativa, gli istituti carcerari spesso organizzano sia partitelle tra squadre di detenuti sia sfide con squadre esterne. E anche in un penitenziario messicano qualcuno avrà pensato che il calcio sarebbe stato un buon modo per svagarsi durante le feste natalizie.

L’amichevole tra narcos finisce in strage

Il match amichevole in questione è stato organizzato nel penitenziario di Cieneguillas, nello stato di Zacatecas. Le particolarità sta nella natura delle due squadre, essendo composte interamente da narcos.

Una scena che ha ricordato le celebri partite organizzate da Pablo Escobar ne La Catedral, il carcere colombiano in cui il noto narcotrafficante era rinchiuso e a cui negli anni hanno preso parte persino Diego Armando Maradona e Renè Higuita.

Il risultato finale non è stato però quello che ci si aspettava e l’aspetto ricreativo dell’iniziativa ha lasciato spazio alla paura. Come riportato infatti dal quotidiano La Jornada, un normale fallo di gioco avrebbe scatenato una tremenda rissa, degenerata quasi subito in un vero e proprio conflitto a fuoco tra le due fazioni.

La polizia e la Guardia Nacional hanno sedato lo scontro dopo più di due ore. I morti alla fine sono stati 16 (15 sul posto e uno in carcere).

La Jornada spiega che molto probabilmente la rissa sarebbe stata causata consapevolmente, nel tentativo di creare una rivolta. Con il carcere in balia del caos si sarebbe infatti creata la possibilità per i narcos di tentare l’evasione.

Alla fine del conflitto le autorità hanno sequestrato coltelli e armi da fuoco, compreso un fucile. Verrebbe da chiedersi come i detenuti potessero essere armati fino ai denti, tanto da provocare una vera e propria strage.

Insomma in questo caso c’è stato poco di amichevole e soprattutto niente relax, né per i praticanti né per gli spettatori, terrorizzati per essere rimasti coinvolti loro malgrado nel conflitto a fuoco. – Foto da video Youtube