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Amodeo: «Costringono le persone povere e malate a rinunciare alle cure»

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In uno dei suoi ultimi articoli Francesco Amodeo ha parlato delle gravi difficoltà dei malati non Covid in Campania.

Il giornalista e scrittore, autore di Azzannate le ieneLa Matrix Europea e 31 coincidenze, ha commentato duramente l’operato del governatore De Luca.

«È ormai evidente che stanno trattando la Covid come se fosse l’unica patologia esistente», ha affermato Amodeo ai microfoni di Radio Radio.

Il presidente della Regione Campania ha da poco imposto l’uso della mascherina all’esterno, a qualsiasi ora del giorno, anche se da soli. Ha inoltre investito milioni in tamponi.

«Non possiamo di certo contestare un eccesso di zelo, mirato a salvaguardare la salute dei campani, se davvero fosse quello però lo scopo».

Secondo Amodeo le misure dello “sceriffo” sono contraddittorie perché espongono a seri rischi la fascia della popolazione più povera e quella colpita da gravi patologie.

«Sto parlando dell’impossibilità, per la maggior parte dei cittadini campani, di poter effettuare prestazioni sanitarie presso i centri accreditati in regime di convenzione, perché sono finiti i fondi a essi destinati. Se ne riparlerà nel 2021».

Tutti i pazienti in possesso di un codice di esenzione per patologia o per reddito saranno infatti costretti a pagare per poter ricevere una prestazione sanitaria.

Amodeo: «Costringono le persone a rinunciare alle cure»

A causa della Covid le istituzioni hanno invitato i cittadini a evitare di recarsi in ospedale per le prestazioni ambulatoriali per non creare sovraffollamento.

Quindi Amodeo si chiede cosa dovrebbe fare un malato che ha necessità di fare una controllo immediato ma non ha soldi per pagare.

L’unica alternativa rimasta sono gli ambulatori della Asl, col rischio di creare una grande concentrazione di persone nei distretti. «Altro che assembramento. Altro che evitare sovraffollamenti».

Se una persona malata non ha soldi per sottoporsi a una prestazione diagnostica o aspetta il 2021 o deve sperare di riuscire a farla in un ambulatorio sovraffollato della Asl.

«Questo vuol dire tenere alla salute dei propri cittadini? Buttare milioni di euro al giorno per effettuare tamponi per scoprire che c’è gente che non ha sintomi mentre chi ha un tumore, dove la tempistica di diagnosi è fondamentale, lo induciamo ad aspettare tre mesi prima di effettuare un controllo, perché abbiamo finito i fondi per lui, costringendo sempre più gente a rinunciare alle cure».

Amodeo ha concluso: «Trovo assurdo mettere in essere misure restrittive per evitare assembramenti tra gente sana e costringere i malati ad affollarsi negli ambulatori delle Asl». Foto: YouTube