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Antenne e 5G: a Rimini i cittadini uniti vincono e bloccano i lavori – Video

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protesta a viserba Antenne e 5G

Ieri mattina c’è stata una dura protesta dei cittadini di Viserba (Rimini) che hanno manifestato il loro dissenso all’installazione di antenne telefoniche, anche per paura del 5G.

La storia è iniziata ad aprile, quando sono iniziati i lavori per l’installazione di una nuova antenna per la telefonia in un terreno privato di Via Baroni.

Su change.org partì una petizione dei cittadini subito dopo la gettata di cemento per la base e oggi, quando è arrivata l’antenna, in molti sono scesi in strada.

La protesta di Viserba nasce per la preoccupazione delle conseguenze che può provocare questa antenna sulla salute, soprattutto in vista dell’attivazione della rete 5G.

Ciò che ha creato maggior malumore è la collocazione. Infatti sarà installata a ridosso di alcune palazzine, vicino anche a un asilo e un centro anziani.

Ieri mattina presto l’antenna è arrivata in Via Baroni e i primi residenti hanno cominciato a scendere in strada già alle 7:30. Il numero delle persone, col passare delle ore, è andato via via aumentando.

La protesta a Viserba è stata abbastanza pacifica, anche se non sono mancati momenti di tensione. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine.

Alla fine i residenti hanno avuto la meglio e gli operai hanno bloccato i lavori di installazione dell’antenna telefonica, almeno ancora per un giorno.

Antenne e 5G: momenti di tensione nella protesta a Viserba

Le persone presenti sono molto preoccupate per la loro salute e quella dei loro cari. Su uno striscione hanno scritto: «Perché l’antenna di 30 metri? 3 antenne 5G da 700 megahertz. Asilo, centro anziani, chiesa».

In strada sono scesi residenti di tutte le età e molti si sono fatti sentire anche dai balconi. Una signora si è addirittura incatenata a un albero: «La base l’hanno fatta un mese fa quando eravamo ben rinchiusi in casa, a nostra insaputa».

«Fa venire la leucemia questa roba, lo dicono degli studi. Non potete metterla vicino alle altalene dei bambini» ha cercato di spiegare una signora a un operaio.

Quello che chiedono i residenti di Via Baroni nella protesta a Viserba è di spostare l’antenna lontana dalle abitazioni e dall’asilo.

Non sono mancate le tensioni tra operai e residenti, arrivati quasi alle mani. Un signore ha affermato che si sarebbero messi tutti seduti sull’antenna per non permettere l’installazione: «Ci devono mettere in galera tutti, ci denuncino. Questo Paese è una dittatura, ci siamo rotti i cog***ni».

Quella di Viserba non è l’unica protesta di questi mesi per quanto riguarda l’installazione di antenne telefoniche e 5G.

In molte città gli italiani hanno notato che in questo periodo di lockdown, mentre eravamo chiusi in casa, all’esterno venivano tagliati alberi e installate nuove antenne.

Mentre il Ministero della Salute continua ad affermare che non ci sono pericoli per la salute, diversi studi, tra cui uno molto importante svolto dall’Istituto Ramazzini, raccontano un’altra versione. Speriamo che venga fatta presto chiarezza. Foto: YouTube