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Api e vespe in estate: ecco come riconoscerle e cosa fare quando pungono

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api e vespe

Anche se in realtà molto diverse ancora oggi api e vespe vengono spesso confuse. Vediamo come riconoscerle e cosa fare in caso di puntura.

È molto probabile nel periodo estivo incontrare uno di questi insetti, così simili nell’aspetto ma diversi in molte caratteristiche.

Come sono. Le api, come le vespe, possiedono una colorazione gialla e nera ma nelle prime il corpo presenta una peluria caratteristica, mentre nelle seconde la parte che separa addome e torace è molto più stretta.

Come si nutrono. Le api si nutrono soprattutto di nettare, polline e miele; le vespe invece si nutrono di piccoli insetti, nettare e alimenti zuccherini.

Ruolo in natura. Una differenza fondamentale tra i due insetti è il loro ruolo: le api svolgono l’importante compito di impollinare, fondamentale per tutti noi.

Le vespe invece hanno sicuramente un ruolo minore come insetti impollinatori, mentre invece sono importanti per l’equilibrio degli ecosistemi cibandosi di parassiti e insetti.

Pungiglione. Anche il pungiglione di cui sono dotate è diverso. Mentre le api hanno un pungiglione seghettato, le vespe hanno un pungiglione liscio.

Sia l’ape che la vespa utilizzano il pungiglione come meccanismo di difesa ma mentre la vespa può pungere più volte, l’ape, dopo la prima puntura, perde il pungiglione e muore (per questo è più difficile che attacchino).

Cosa fare in caso di puntura di api e vespe?

Quando api e vespe pungono rilasciano un veleno che nella maggior parte dei casi provoca un pomfo e del dolore e, nei casi più gravi, può scatenare gravi reazioni allergiche, fino allo shock anafilattico.

In caso di sintomi lievi come gonfiore, bruciore, prurito e dolore nell’area della puntura, possiamo ricorrere a rimedi casalinghi che possono aiutare ad alleviarli.

Eliminare il pungiglione (in caso di puntura di ape). In caso di puntura di ape dobbiamo controllare per prima cosa che non sia rimasto dentro la cute il pungiglione.

In caso fosse presente va estratto prestando attenzione a non rompere la sacca del veleno. Possiamo aiutarci con delle pinzette precedentemente disinfettate ed evitiamo di stringere il pungiglione tra le dita.

Ghiaccio. Una volta eliminato il pungiglione, disinfettiamo bene l’area colpita e poi applichiamo del ghiaccio per alleviare il dolore e il gonfiore.

Limone. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie può aiutare a contrastare il veleno di api e vespe. Si può applicare del succo fresco o una fettina di limone per 20 minuti.

Aglio. Si può usare uno spicchio di aglio tagliato in due, passarlo sulla parte punta dall’insetto e risciacquare dopo circa 10 minuti con acqua fresca. Aiuterà a contrastare l’infezione.

Aceto. In caso di puntura di ape si può applicare sulla pelle per circa 20 minuti aiutandosi con una garza imbevuta.

Bicarbonato. In caso di puntura di vespa mescolare un po’ di bicarbonato con acqua fino a ottenere una consistenza cremosa da applicare sulla pelle e risciacquare con acqua fresca dopo qualche minuto.