sfero banner
HomeTecnologieAR e VR, il futuro dei social?

AR e VR, il futuro dei social?

I social media hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare e di interagire con gli altri, tanto a livello globale, che nella nostra vita di tutti i giorni. Negli ultimi quindici anni le piattaforme social si sono profondamente evolute, e ne sono comparse di nuove, proponendo nuove esperienze. Eppure, non siamo che all’inizio. La continua innovazione del digitale sta portando ulteriori novità legate allo sviluppo della realtà virtuale e della realtà aumenta.

Da anni ormai si parla di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR), ma solo ultimamente queste forme di tecnologia digitale stanno entrando in modo significativo nella nostra vita quotidiana. I primi studi sulla realtà virtuale risalgono, infatti, già alla fine degli anni Sessanta. L’inventore statunitense Morton Heilig aveva lavorato a lungo per costruire “Sensorama”, un cinema avveniristico che coinvolgesse contemporaneamente tutti e cinque i sensi in modo realistico. Sempre in quel periodo si studiava il primo computer capace di proporre un’esperienza virtuale digitale con appositi visori, che prese l’ironico nome di “Spada di Damocle” (era infatti un imponente apparecchio appeso al soffitto).

Nel 1977 arriva una grandissima innovazione. L’MIT propone l’Aspen Movie Map, ovvero una replica virtuale della celebre cittadina del Colorado. Per la prima volta diventa possibile muoversi virtualmente per le strade della città, sia d’estate che d’inverno, oppure attraverso un’interfaccia di poligonazione tridimensionale.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una grandissima evoluzione della realtà virtuale e a un’affermazione sempre più significativa della realtà aumentata. Le differenze? La realtà virtuale crea un nuovo mondo “parallelo” e vi fa immergere completamente l’utente. Questo in un certo senso, perde contatto con il mondo reale. La realtà aumentata fa uso di tecnologie molto simili a quelle della realtà virtuale, ma prospetta un’esperienza molto meno immersiva. La realtà aumentata ci permette di interagire con dati e informazioni digitali, che arricchiscono la nostra esperienza effettiva della realtà. Il boom della realtà aumentata è stato grandissimo nel campo dell’istruzione, dell’informazione e del gaming. Basti solo pensare al grande successo ottenuto da Pokémon Go nel 2016, e non solo. Da tempo, il mondo dei casinò online propone grandi piattaforme specializzate, puntando moltissimo sull’evoluzione del digitale.

Il mondo del gaming online è stato, infatti, uno tra i primi a introdurre con successo giochi in AR e VR. Queste tecnologie hanno permesso di ricreare il clima di una vera e propria sala da gioco nel mondo virtuale, dando molta attenzione all’interazione sociale tra gli utenti, al rapporto diretto tra giocatori e croupier. Anche le maison della moda internazionale propongono la realtà aumentata per far provare ai loro clienti capi firmati direttamente da casa. Lo stesso fa il mondo dell’arredamento, permettendo al cliente di osservare via smartphone come potrebbe essere la sua casa aggiungendo tale mobile in salotto, o cambiando il colore delle parole.

I social media stanno quindi cercando di sfruttare al meglio questa grande rivoluzione. Innanzitutto, Facebook ha deciso di promuovere la visione in diretta dei media video. Stando ai dati analizzati, gli utenti guardano tre volte di più i contenuti in diretta che altri tipo di video. La partecipazione in diretta piace agli utenti, che si sentono coinvolti e cercano interazioni dirette. Si va quindi sempre più in questa direzione. Facebook negli ultimi tempi ha proposto anche una sezione market e una sezione dedicata agli incontri. Probabilmente nel giro di poco tempo tutto il social diventerà sempre più “live”. Diventerà possibile osservare sempre più da vicino i prodotti esposti nel market virtuale, osservandoli direttamente in realtà aumentata. E i nostri avatar? Oggi sono degli adesivi colorati, tra poco potrebbero trasformarsi in vere e proprie entità virtuali che si incontreranno e si muoveranno in uno spazio digitale social. D’altronde Facebook, nel 2014, spendendo ben 2,3 miliardi di dollari, ha comprato Oculus, società che si occupa proprio dello sviluppo di visori VR.

Anche Instagram, ormai da tempo, è parte della scuderia di Mark Zuckerberg. Il patron di Facebook lo ha acquistato nel lontano 2012. Anche su questa piattaforma si sono fatti grandi investimenti in materia di VR e AR, in particolare per quello che riguarda il riconoscimento e la modifica dei visi umani. I filtri per il viso sono infatti un esempio di realtà aumentata di grande successo. Diverse compagnie stanno lavorando per proporre ai loro utenti attraverso Instagram dirette in AR e immagini in 2D.

Non molto diversamente, anche YouTube sta lavorando alla possibilità di aumentare le interazioni tra YouTuber e utenti. L’idea è quella di creare show esclusivi, concerti ed esibizioni, ai quali gli utenti potranno partecipare virtualmente, in modo diretto e immersivo. Insomma, l’idea è che attraverso la realtà virtuale ognuno potrà assistere in prima fila al concerto del suo arista preferito.

La rivoluzione è già iniziata, i social cambieranno sempre più velocemente e con loro il nostro modo di fare acquisti e di vivere il tempo libero.