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L’Aria che tira invita l’ospite sbagliato: «Vergognatevi a dire queste cose»

Tra gli ospiti in collegamento a L’Aria che tira c’era lo chef italiano Ivan Rovato. Dal 2008 ha fatto avanti e dietro tra Italia e Russia, dove si è trasferito definitivamente dal 2020.

“Che hai deciso di fare? Rimani a Mosca o parti come molti italiani?” gli ha chiesto la conduttrice.

“Non ho assolutamente intenzione di muovermi da qua” ha risposto lo chef. Quando Myrta Merlino gli ha chiesto quale fosse il clima di Mosca intorno a Putin, Rovato ha detto che, nonostante vivesse in centro, non aveva visto tutte le manifestazioni contro Putin di cui parlano in TV.

“Ci sono state delle manifestazioni ma, come in Italia, se non sono autorizzate vengono fermate”. 

La giornalista ha detto che lui, Putin, li faceva arrestare direttamente. “Perché a Trieste hanno lanciato i fiori ai manifestanti?” ha replicato Rovato, riferendosi alle manifestazione contro l’obbligo vaccinale e il Green pass.

Lo chef ha detto che Putin ha fatto moltissimo per il suo popolo: “Ho visto la transizione che c’è stata da quando è salito al potere fino a oggi. La qualità della vita in Russia è indiscutibile. Sabato c’è stata anche una manifestazione pro Putin, c’era una carrellata di macchine con le bandiere”.

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Nello studio de L’Aria che tira c’era Marco Furfaro (Pd) che, a proposito della Russia, ha detto che non è un Pese civile.

“Che non sia un Paese civile questo se lo tenga per lei” ha risposto Rovato. “Se vuole venga qui tre mesi, la ospito a casa mia. In Italia è peggio di qua. Lo abbiamo visto tutti mesi fa, hanno picchiato donne e bambini al porto di Trieste. Vergognatevi a dire queste cose”.