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Salute

Asintomatici: devono essere contagiosi altrimenti diminuisce il panico

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Ormai sono mesi che ci hanno abituato a notizie che vengono poi ritrattate: il contagio da parte degli asintomatici è una di queste.

È nota la notizia, uscita prima sui media stranieri e poi arrivata in Italia, del dietro front dell’OMS sulla questione degli asintomatici.

Nella conferenza dell’8 giugno l’epidemiologa Maria Van Kerkhove, capo del gruppo tecnico dell’OMS, ha fatto un’affermazione che ha destato non poco scalpore.

Come possiamo leggere su Fox News, il funzionario ha dichiarato: «Abbiamo un certo numero di segnalazioni da Paesi che stanno effettuando dei controlli di tracciamento molto dettagliati. Stanno seguendo i casi asintomatici e i loro contatti ma non stanno trovando casi di trasmissione, è molto raro».

In Italia diversi esperti non si sono detti d’accordo con questa affermazione che, pur essendo molto chiara, è stata prontamente rettificata il giorno successivo.

«È comunque una domanda ancora aperta – ha precisato Van Kherkhove in riferimento al contagio da asintomatici – Sono stata fraintesa. Non erano considerazioni a livello globale, ma basate su piccoli studi realizzati».

Quindi ancora una volta l’OMS ha generato confusione per le informazioni contraddittorie, poco chiare e fuorvianti rilasciate dai loro portavoce.

Il tema degli asintomatici è ancora aperto e anche tra i nostri esperti italiani ci sono pareri non poco discordanti.

Lo studio cinese sugli asintomatici e i commenti di alcuni esperti

Molti quotidiani hanno riportato il parere di diversi esperti, come il virologo Crisanti, l’infettivologo Bassetti, Walter Ricciardi e anche la voce oltreoceano del virologo Fauci.

Tutti questi professionisti del settore hanno criticato duramente l’uscita dell’Organizzazione mondiale della Sanità, portando come fonte delle loro affermazioni lo studio svolto a Vo’ Euganeo sugli asintomatici.

Però ci sono altri medici ed esperti che già nei giorni precedenti alla dichiarazione di Maria Van Kerkhove, ipotizzavano quello che l’OMS ha poi ritrattato.

Uno studio svolto in Cina su 455 persone ha infatti concluso che «l’infettività di alcuni portatori asintomatici di SARS-CoV-2 potrebbe essere debole».

A citare lo studio cinese, insieme alla dichiarazione iniziale dell’OMS, è il virologo Giulio Tarro che, ospite a Canale Europa tv, ha detto: «Questa cosa degli asintomatici la dottoressa Van Kerkhove lo aveva detto fin dall’inizio. Si mise anche a polemizzare con Fauci che dichiarava di avere notizie ufficiali dalla Cina».

Dallo studio hanno chiesto al dottor De Donno, ospite anche lui in puntata, un parere su questo tema: «Non sempre sono contagiosi. Stiamo facendo uno studio in merito sui contagianti e su quelli che sono i portatori non contagianti. A tutt’oggi è difficile capire ma il mio pensiero è che il 70% dei portatori sani non sia contagiante».

L’OMS ha fatto di nuovo un bello scivolone con questa storia degli asintomatici. Nonostante l’affanno della stampa italiana a dare replica solo ai pareri di alcuni esperti, è interessante ascoltare anche quelli che si allontanano dal pensiero che vorrebbero rendere unico. Foto: YouTube