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Associazione di 735 medici: «Adesso, veramente, basta» – Video

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735 medici

Non tutti sono d’accordo con le misure intraprese per questa emergenza e questa volta a parlare sono 735 medici molto preoccupati per i cittadini.

Luca Maria Pinoli è un medico dell’Associazione Medici per un’Alimentazione di Segnale (AMPAS) che conta 735 medici iscritti.

Ha realizzato un video che ha definito il loro “grido di libertà” e lo introduce con queste parole: «Ciascuno di noi, come cittadino ma soprattutto come medico, ha il diritto e il dovere di esprimere il proprio pensiero, la propria parola e la giusta analisi sempre basati su prove scientifiche».

Continua poi leggendo il comunicato dell’AMPAS, che racchiude in vari punti le riflessioni e il pensiero dei medici dell’associazione.

La voce fuori dal coro di 735 medici dell’AMPAS

1. Lesione libertà costituzionalmente garantite. «In questo periodo sono stati gravemente lesi alcuni diritti costituzionali (la libertà di movimento, il diritto allo studio, la possibilità di lavorare, la possibilità di accedere alle cure per tutti i malati non-coronavirus)». 

Sulla costituzionalità delle autocertificazioni diversi giuristi hanno espresso perplessità. Come anche sui droni, sullo spiegamento di forze dell’ordine mai visto prima e sull’app per il tracciamento degli spostamenti che viola la privacy.

«Ma tra le lesioni più gravi ai nostri diritti costituzionali spicca quella legata al diritto di scelta di cura, ben definito sia nella costituzione che nel documento europeo di Oviedo».

2. Conflitti di interesse. «Ci chiediamo se le informazioni provenienti dalle figure che operano come consulenti del Ministero della Salute siano diffuse con la comunicazione dei conflitti di interesse che essi possano avere con aziende del settore. Non sarebbe etico né lecito avere consiglieri che collaborano con grandi aziende farmaceutiche».

3. Libertà di espressione e contraddittorio. Per quanto riguarda il giornalismo, i 735 medici pensano che «dovrebbe essere garantito il confronto di idee, la discussione e la valutazione di punti di vista diversi».

Criticano la totale assenza di notizie che parlino di «metodi di cura diversi rispetto alla “narrazione ufficiale” del salvifico vaccino, in totale assenza di contraddittorio».

Sullo spot mandato in onda dalle televisioni sui “professionisti dell’informazione”: «È offensivo per l’intelligenza comune. Nessuna dittatura può sopravvivere se non ha il supporto di un’informazione asservita».

Bambini in casa, economia allo sfascio: è il vaccino la soluzione?

4. Vaccino: soluzione a tutti i mali? Due perplessità dai 735 medici dell’AMPAS: 1. il vaccino è sviluppato su proiezioni teoriche dei virus in circolo l’anno precedente «e dunque è una “scommessa”»; 2. i virus a RNA variano rapidamente.

Non sono d’accordo con la decisione della regione Lazio che ha imposto la vaccinazione obbligatoria antinfluenzale a sanitari e over 65.

«Facile immaginare cosa succederà non appena sarà reso disponibile, con iter accelerati e prove di sicurezza minimali, il nuovo vaccino salvavita (contro il coronavirus)».

5. Bambini e movimento fisico. È necessario capire «la gravità della situazione per quanto concerne il movimento fisico e la chiusura in casa dei nostri bambini».

L’OMS raccomanda l’uscita all’aria aperta e il movimento fisico come presidi di salute e di sostegno immunitario. In tutti gli altri paesi europei hanno meno restrizioni: «Noi invece abbiamo creato disagi psicologici e fisici».

I 735 medici richiedono più attenzione alle famiglie con figli disabili che hanno davvero necessità di trascorrere del tempo all’aria aperta: «I più fragili, come sempre, pagano il pedaggio più duro».

E c’è come un’invidia per la libertà altrui, sono diventati tutti sceriffi. «Come scrive Chomsky: mettere i propri sudditi uno contro l’altro è uno splendido sistema per qualunque dittatura per distrarre il popolo da quello che veramente il potere sta perpetrando a suo danno».

6. Danni economici del lockdown: un disastro epocale.  Parlano dell’economia del paese che vedrà una decina di milioni di disoccupati che perderanno tutto dopo decenni di sacrifici.

«Noi medici sappiamo cosa significhi a livello sanitario: migliaia di nuovi decessi. Persone che si ammaleranno, si suicideranno, ritireranno i propri risparmi in banca. Serve ripartire subito, tutti, senza tentennamenti».

Inoltre avanzano l’ipotesi che questo lockdown prolungato in Italia serva «per mantenere alto il panico e trovare un ambiente pronto all’obbligo vaccinale».

Le cure che non vengono considerate o screditate

7. Le cure. «Anche qui l’argomento è imbarazzante. È comprensibile che un virus nuovo possa spiazzare anche i migliori medici per qualche tempo. Ma via via che le informazioni si accumulano occorrerebbe ascoltare coloro che sul campo hanno potuto capire meglio».

«Oggi che pare chiaro e assodato che il decesso avvenga a causa di una forte coagulazione intravascolare, molte vite possono essere salvate con l’uso della semplice eparina».

Inoltre i 735 medici dell’AMPAS aggiungono che l’intervento deve essere diverso in base alla fase in cui siamo: sintomi iniziali, primi aggravamenti e fase procoagulativa.

Si chiedono anche perché si cerchi di contrastare la febbre, «potente antivirale per l’organismo», con dosi massicce di paracetamolo.

«La magistratura sta ora indagando sui gravi errori commessi in alcune regioni nella gestione delle residenze per anziani, veri e propri focolai d’infezione con purtroppo un numero elevatissimo di decessi». Il 30% del totale delle morti sono avvenute in RSA.

8. Test sierologici ritardati o non autorizzati. «Uno dei modi per capire quante persone hanno già incontrato il virus è quello di effettuare un test sierologico, che è di costo contenuto e che evidenzia malattia in corso (IgM+) o malattia superata e presenza di anticorpi memoria (IgG+). Chi sia IgG+ potrebbe già serenamente ricominciare a muoversi senza particolari cautele né per sé né per gli altri. Sensibilità e specificità di questi test sono altissime a differenza dei tamponi». 

I numeri che non tornano e le libertà tolte

9. Qualche numero. «Vi prego, risparmiateci il teatrino delle 18. Quei numeri non sono affidabili e fanno parte di una consumata regia. A fianco di Borrelli sfilano talvolta alcune figure i cui potenziali conflitti d’interesse non vengono mai dichiarati. Il numero dei “contagiati” è privo di senso, visto che dipende dal numero di tamponi effettuato. E la stragrande maggioranza della popolazione potrebbe già avere incontrato il virus senza saperlo».

«Stime della Oxford University parlano di 11 milioni di potenziali positivi già ora. Se questo dato fosse vero la letalità di Sars-Cov2 sarebbe veramente irrisoria: lo 0,05%, anche prendendo per veri i dati di mortalità. Ma anche su questi permane il terribile dubbio sui decessi PER e CON coronavirus».

I 735 medici dell’associazione aggiungono che la grave coagulazione intravascolare su pazienti di età media di 78 anni, con 3,3 patologie presenti, possa portare rapidamente alla morte individui fragili. «Come dice il dr. Lustig: “Il virus non distingue chi infetta ma distingue benissimo chi uccide”». 

10. Altri Paesi europei e non: lockdown molto diversi. «Altri paesi sia in Europa che nel mondo stanno adottando lockdown parziali molto meno rigidi di quello italiano. Ma non eravamo nell’Europa unita? Perché questa crudeltà nella sola Italia? Siamo ancora il paese cavia?»

11. Sostegno al sistema immunitario: i sani proteggono. «Fuma, riempiti di dolci, fai il sedentario e ingozzati di farmaci: questo il messaggio che lo stato ci ha dato in questo periodo. Tanto, presto, arriverà il vaccino». Sul finale dedicano l’attenzione alle persone sane (85%) che hanno incontrato il virus senza neanche accorgersene sviluppando anticorpi. Questo grazie all’alimentazione, all’attività fisica, al minore stress e all’integrazione di vitamine.

Le richieste dei 735 medici AMPAS

I medici dell’AMPAS richiedono: l’immediato ripristino della legalità istituzionale e costituzionale e la cancellazione di task force e di consulenti esterni con conflitti di interessi.

Ma anche l’immediato ripristino del diritto al lavoro e del diritto allo studio per milioni di bambini, ragazzi e studenti universitari.

Aggiungono la protezione del diritto alla scelta di cura, il blocco di qualunque “app” o altro dispositivo informatico che violi la privacy e la possibilità per adulti e bambini di fare attività fisica o passeggiate.

Richiedono anche il ripristino di una par condicio televisiva e mediatica, con ospiti qualificati con diversi punti di vista e la dichiarazione dei propri conflitti di interessi da parte di qualunque professionista sanitario partecipi a un dibattito televisivo.

Inoltre aggiungono il divieto di chiudere o cancellare siti o profili social in assenza di gravi violazioni di legge e un adeguato comportamento delle forze dell’ordine. Qualunque abuso dovrà essere perseguito.

Per quanto riguarda i medici chiedono il divieto di radiazione per la sola espressione di idee diverse da quelle della medicina ordinaria.

A livello di cure i 735 medici richiedono l’attivazione di nuovi protocolli: vitamine, minerali e ozonoterapia. Utilizzare i farmaci solo in caso di aggravamento e farmaci immunosoppressori (eparina) solo in fase di crisi o pre-crisi.

E ancora: di effettuare test sierologici IgM e IgG a tutta la popolazione per dare la possibilità a chi sia IgG+ di riprendere la propria vita senza alcuna limitazione.

Hanno aggiunto la richiesta di una forte campagna informativa sui rischi legati a un cattivo stile di vita e su come questo aumenti il rischio di essere infettati.

Anche un aiuto immediato alle famiglie in crisi che non hanno più reddito e, per le imprese, aiuti concreti e non elemosine.