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Associazione denuncia il Governo: “Cosa accadrà dopo il primo incidente?”

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associazione denuncia il governo

L’associazione L’Eretico ha pronta una denuncia penale e un ricorso all’Alta Corte di Giustizia nei confronti del Governo e delle Istituzioni.

Ancora troppe anomalie e incongruenze sulla gestione di questa emergenza sanitaria che ha portato a un vero e proprio calpestamento dei diritti costituzionali dei cittadini.

A pensarla così è L’Eretico, un’associazione fondata dal professor Tarro, dal magistrato Giorgianni e dal dottor Bacco, che ha evidenziato delle gravi problematiche dal punto di vista medico-scientifico, epidemiologico e giuridico.

Per questo l’associazione ha inviato una denuncia penale contro il Governo per richiedere una valutazione sulle cure inappropriate e le misure restrittive adottate ancora oggi.

Il dottor Bacco aveva dichiarato in una precedente intervista: «I medici hanno ucciso involontariamente i pazienti. Hanno commesso tre errori: non davano antinfiammatori, hanno effettuato la ventilazione profonda e non hanno usato l’eparina. Quando finalmente abbiamo effettuato le autopsie abbiamo capito che l’apparato respiratorio non c’entrava nulla. In realtà le morti avvenivano per una tromboembolia superficiale degli organi vitali. Avevano sbagliato tutto».

Hanno chiesto di verificare se sussistono conflitti di interesse all’interno del Comitato tecnico scientifico, per giustificare la loro totale indifferenza nei confronti degli studi proposti da alcuni esperti.

Sarà anche attivata una procedura all’Alta Corte di Giustizia dell’Unione Europea per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini, largamente violati negli ultimi tempi.

L’associazione che ha denunciato il Governo ha predisposto un modulo in cui il datore di lavoro si assume la responsabilità civile e penale per gli eventuali danni alla salute derivanti dall’uso della mascherina. Un altro in cui il medico o il pediatra si assumono la responsabilità nei confronti del paziente e uno in cui la ASL si prende la responsabilità nei confronti del medico in caso di somministrazione di un vaccino obbligatorio.

Associazione denuncia il Governo: parla uno dei fondatori

Abbiamo raggiunto telefonicamente il ricercatore Pasquale Mario Bacco, uno dei fondatori dell’associazione L’Eretico, per chiedere maggiori informazioni su questa iniziativa.

L’associazione ha denuciato il Governo. Ma a maggio lei, con un gruppo di medici e ricercatori, avevate già inviato un’istanza, con un termine di 30 giorni, adesso scaduto. Avete ricevuto risposta?

No, purtroppo non ha risposto nessuno. Ufficialmente solo la Regione Marche e poi qualche altra Regione ma dicendo solo che avrebbero girato la comunicazione all’ufficio legale, senza avere più loro notizia. Dal Governo, ministero della Salute e altre Istituzioni nessuna considerazione.

Dal sito de L’Eretico è possibile scaricare i moduli di assunzione di responsabilità, sia per le mascherine che per i vaccini. I datori di lavoro, i medici e le ASL come potrebbero reagire davanti alla richiesta di firmare questi moduli?

L’Eretico ha tra i fondatori il magistrato Giorgianni che si è occupato di questi moduli. È sicuramente una richiesta legittima sia come lavoratore per quanto riguarda la mascherina, che in veste di assistito per il vaccino. Possiamo vederla anche come una provocazione per far prendere coscienza per esempio a tanti imprenditori che, forse incuranti delle conseguenze, applicano la regola dei dispositivi di protezione.

Cosa succederà quando il primo autista di autobus farà un incidente dovuto alla mancanza di concentrazione, o risposta immediata, dovuta allo scarso apporto di ossigeno causato dall’uso di mascherine?

Inoltre le mascherine provocano varie patologie, anche professionali, che potrebbero portare tanti lavoratori a stare a casa e questo va a discapito dei datori di lavoro. Devono svegliarsi.

Oltretutto dovremmo parlare del fatto che obbligare a indossare dispositivi di protezione medica è al pari di un TSO. Quindi è un atto illegale e incostituzionale.

Bacco de L’Eretico: «Speriamo in una risposta»

Come voi, anche altri si stanno muovendo legalmente nei confronti del Governo e delle istituzioni che però si ostinano a non prendere in considerazione voci di dissenso ma a seguire solo l’opinione del Comitato tecnico scientifico. Perché?

Perché tutte le strade portano al vaccino. Lo devono fare, hanno investito troppo e per farlo stanno perdendo la faccia, stanno perdendo tutto. Noi lottiamo, facciamo manifestazioni, che autofinanziamo ma ovunque bussiamo ci sbattono la porta in faccia. Basti vedere come hanno fatto con il nostro studio a febbraio.

Cosa si aspetta l’associazione da questa denuncia penale contro il Governo e da questo ricorso che presenterete?

Ci aspettiamo che venga valutata e non rimanga inascoltata. Mettiamo la nostra fiducia in mano alla magistratura che non lasci senza risposta la nostra richiesta. Perché la cosa più brutta è non ricevere risposta. Le istituzioni potevano anche scriverci “non siamo d’accordo” ma non essere proprio presi in considerazione fa pensare che ci siano davvero persone di serie A e di serie B. Foto: YouTubeYouTube