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AstraZeneca annuncia quando finirà la pandemia in un contratto col Brasile

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Nell’ultima puntata di Fuori dal Coro hanno parlato di pandemia, contratti segreti sui vaccini e mancanza di trasparenza da parte di case farmaceutiche come AstraZeneca.

Le case farmaceutiche a cui si è affidata l’Europa per il vaccino sono: AstraZeneca, Sonofi GSK e Johnson & Johnson. A queste sono stati donati 12 miliardi per la ricerca a cui aggiunge la somma per l’acquisto delle dosi necessarie del farmaco.

L’europarlamentare Vincenzo Sofo ha affermato che ci sono contratti poco chiari per questi vaccini: «C’è in ballo la salute dei cittadini europei e c’è una negoziazione totalmente al buio che gioca sulle spalle dei cittadini».

Nonostante la sperimentazione dei vaccini sull’uomo sia in corso, i tempi per la distribuzione sono stretti e quindi sorge un dubbio: saranno davvero sicuri?

Silvio Garattini dell’Istituto Mario Negri ha affermato: «Bisogna sapere quali sono gli effetti collaterali perché noi somministreremo il vaccino a persone sane».

L’agenzia Reuters ha fatto un scoperta clamorosa. AstraZeneca avrebbe ottenuto un contratto dall’Unione Europea in cui si garantisce l’immunità alla casa farmaceutica per eventuali danni causati ai pazienti dalla somministrazione del vaccino.

In cambio l’azienda avrebbe garantito un prezzo più basso per il farmaco. Invece il produttore francese Sanofi, avendo applicato un prezzo più alto, non ha ottenuto nessuna immunità.

Fuori dal coro: immunità per AstraZeneca e la fine della pandemia

Il parlamento europeo ha chiesto un confronto con le aziende produttrici. Nessuno dei portavoce delle case farmaceutiche e della Commissione europea ha voluto rilasciare specifiche sugli accordi presi.

Vincenzo Sofo ha raccontato: «Una delle aziende non si è neanche presentata alla nostra audizione. Non abbiamo avuto risposte chiare sull’esistenza di queste clausole di deresponsabilizzazione».

Il quotidiano Financial Time ha fatto uno scoop clamoroso. In un contratto tra AstraZeneca e un ente pubblico brasiliano viene indicato il primo luglio 2021 come data di fine pandemia.

Com’è possibile che l’azienda farmaceutica disponga di questa informazione? Semplicemente perché non indica la fine dell’emergenza reale ma la data oltre la quale potrà vendere vaccini al prezzo che le pare.

Il prestigioso giornale inglese ha puntato il dito sulla poca trasparenza che si cela dietro questi contratti segreti sui vaccini. I produttori infatti tengono riservati i termini offrendo poco spazio al controllo.

Manuel Martin, consulente per le politiche di accesso e innovazione medica di Medici Senza Frontiere, ha affermato che hanno dato ad AstraZeneca «un livello inaccettabile di controllo su un vaccino sviluppato con fondi pubblici».

Anche l’europarlamentare Vincenzo Sofo ha concluso il servizio di Fuori dal coro con la richiesta di «essere chiari e trasparenti con i cittadini europei perché c’è in ballo la loro salute».