Digita per cercare

Politica

Attilio Fontana: «25 miliardi del decreto? Per l’Italia sono niente»

Condividi
attilio fontana

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana critica il decreto «Cura Italia»: “I 25 miliardi? Pannicelli caldi, non servono a niente”.

“Purtroppo le rianimazioni, in alcuni comuni, sono già piene. Infermieri e medici stanno facendo un lavoro eccezionale ma sono allo stremo e questa cosa mi preoccupa”. 

Sono le parole di Attilio Fontana intervistato a Radio Capital dal direttore Massimo Giannini e Oscar Giannino.

“Se dovessero cedere loro – continua il governatore riferendosi agli operati sanitari – sarebbe veramente un disastro. Dall’inizio della crisi siamo riusciti a mettere sul campo più di 350 rianimazioni, un piccolo miracolo. Il problema è che sta finendo anche questa ulteriore dotazione”.

Attilio Fontana: “Le mascherine? Lasciamo perdere…”

Fontana dice di aver fatto richiesta per ottenere nuovi ventilatori e respiratori ma, al momento, “non è arrivato molto”. Alla domanda del giornalista, se la qualità delle nuove mascherine in dotazione fosse migliore della precedente, la risposta è davvero imbarazzante: “Lasciamo perdere…”

Sull’episodio delle mascherine – fornite dalla Protezione Civile e considerate da Gallera carta igienica – il presidente chiarisce: “La PC aveva risposto che ne avevano mandate 380 mila ma noi ne consumiamo 300 mila al giorno. Evidentemente non ci si rende conto di quello che sta succedendo”. 

E proprio su quest’ultimo punto, ovvero sul fatto che a Roma non si rendano conto di cosa stia accadendo in Lombardia, Giannini chiede al governatore se le cose sono cambiate in termini di rapporti e, quindi, di collaborazione.

“Con il governo ho sempre cercato di collaborare, abbiamo certamente avuto delle visioni diverse. Purtroppo ho come la sensazione che chi non viva direttamente questa situazione faccia fatica a rendersi conto della realtà”.

La sensazione del presidente “è che in questo momento si stia cercando di risolvere la malattia con i “pannicelli caldi”. Aiutano, certo, ma non risolvono. I 25 miliardi stanziati dal governo non prevedono una ripartenza economica. Per l’Italia sono niente”.

Poi approfitta dell’intervista per fare due appelli, il primo: “state a casa e uscite soltanto per necessità” e il secondo: “abbiamo bisogno di medici”. Foto: You Tube