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Audio diffuso dopo l’omicidio della 15enne: mezzo governo dà le dimissioni

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È una storia agghiacciante quella che arriva da Bucarest dove una ragazzina di appena quindici anni, Alexandra Macesanu, è stata uccisa dall’uomo che l’aveva rapita e poi violentata.

A fare scalpore, oltre l’efferato omicidio, è l’assurda telefonata tra la ragazzina e il 112: una vicenda che sta suscitando lo sdegno di tutta la nazione

I fatti risalgono al 24 luglio, quando la ragazza che viveva a Dobrosloveni decide di fare l’autostop per rientrare a casa.

A farla salire in auto è Gherorghe Dinca, un uomo di 65 anni e che di lì a poche ore diventerà il suo carnefice. Alexandra viene bendata e portata a casa dell’aguzzino, rinchiusa in una stanza e abusata.

Quando il sessantacinquenne esce di casa, la ragazza riesce a prendere il suo cellulare e a chiamare i soccorsi.

L’audio delle telefonate tra Alexandra e i suoi interlocutori sono state divulgate dal canale YouTube Cristian Tudo Popescu tv e ha messo in crisi il governo in carica.

Dalla voce della quindicenne trapela tutta la sua disperazione mentre l’atteggiamento dei centralinisti è surreale.

La vittima prova più volte a farsi capire ma viene “sgridata” perché non riesce a spiegare con precisione dove si trovi.

Bucarest e la Romania sotto shock

Alexandra dice di essere stata violentata e chiede ripetutamente aiuto. I suoi interlocutori non solo sembrano sottovalutare la situazione ma nemmeno si preoccupano del suo stato d’animo.

Mentre infatti avrebbero dovuto cercare di tranquillizzarla e dirle di provare a capire dove fosse, le dicono di attaccare per lasciare libera la linea. Addirittura si sente la ragazza chiedere al centralinista di non attaccare il telefono.

Aveva anche fornito l’indirizzo di un bigliettino da visita trovato all’interno della stanza ma niente: dopo averle detto che “qualcuno arriverà” le comunicano di voler interrompere la telefonata.

All’arrivo della polizia (quasi venti ore dopo la prima telefonata) gli agenti non hanno potuto fare altro che constatare la morte della povera Alexandra Macesanu.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di traffico di minori, stupro e omicidio. La Romania è sotto choc e la morte della quindicenne ha innescato una serie di inevitabili dimissioni.

Dal capo della polizia Ioan Buda al Ministro dell’Interno Nicolae Moga. Licenziato invece il ministro dell’Istruzione Ecaterina Andronescu che in tv aveva detto: “Mi hanno insegnato a non salire in macchina di persone che non conosco”.