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Salute

Audio pediatra censurato da Facebook: perché non potevamo ascoltarlo?

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audio pediatra

Facebook ha censurato l’audio di un pediatra che nega il certificato di esenzione mascherina a una bimba allergica. La motivazione è spiazzante.

Nel video si sente il medico che comunica al genitore della piccola che non potrà farle il certificato di esenzione per la mascherina nonostante le crei delle problematiche a respirare.

È successo a Minerbio, vicino Bologna. Stefano Montanari ha riportato il video sulla sua pagina Facebook che, a pochi giorni dalla pubblicazione, è stato rimosso. Noi siamo riusciti a recuperarlo su Twitter.

Dopo la censura, la scienziata Antonietta Gatti ha riportato sul suo profilo tutta la storia in un post. «Il sindaco del paese di concerto con l’Assessore alla Sanità e con i dirigenti medici delle strutture delle cure primarie ha imposto ai pediatri di non rilasciare nessuna certificazione per quei bambini che soffrono di allergie respiratorie e asma per esentarli dal portare la mascherina».

Nell’audio la pediatra specifica che non si tratta di incuria perché è costretta ad allinearsi alla linea seguita da tutti i colleghi.

Audio del pediatra censurato dai social

La dottoressa ammette nella telefonata che si era resa disponibile anche con altre famiglie di bambini allergici a dichiarare che non sempre le tossi erano da imputare a eventi virali o Covid ma a situazioni allergiche.

«C’è stato però assolutamente vietato di permettere ai bambini di stare senza mascherina perché quella volta o due in cui la tosse del bambino non è una forma allergica ma è causata da un germe o un batterio nelle vie respiratorie noi possiamo finire nel penale se infetta gli altri».

Nel post della ricercatrice Gatti si legge: «Credo che quei pediatri, asserviti a un potere che ha mire molto diverse da quelle di tutelare la salute dei bambini, dovrebbero fare un passo indietro, recuperare la loro dignità di medici e di uomini, e togliersi da quella professione che di certo non stanno onorando».

Ha poi elencato le conseguenze che può avere l’uso prolungato delle mascherine, soprattutto su bambini che, per di più, soffrono di allergie respiratorie e asma.

«Appena iniziata la scuola già un bambino è svenuto, battendo il mento per terra e finendo in ospedale. Di chi è la colpa? Chi si porta in tribunale?», ha chiesto Antonietta Gatti.

Alcuni ricorderanno il caso della 13enne aostana asmatica che ha rischiato di morire per un eccesso di anidride carbonica nel suo organismo dovuto all’uso della mascherina. Foto di repertorio