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«Babbo Natale non è gender neutral, si deve dire Santa Claus»

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babbo natale

Una mamma è rimasta sconcertata dopo che è stata attaccata duramente per aver usato il termine Babbo Natale in una discussione su Facebook.

Tutto è cominciato mentre una mamma di Plymouth parlava su un gruppo Facebook del libro “Father Christmas” di Raymond Briggs.

Durante la discussione ha usato il nome Babbo Natale che avrebbe scatenato una reazione non proprio consona al periodo di festa.

L’hanno attaccata perché non avrebbe usato il termine gender neutral Santa Claus, preferendo usarne uno discriminante, a detta di alcuni.

Come riportato da Plymouth Herald, la donna avrebbe affermato: «Sono stata attaccata solamente per aver usato il nome “Babbo Natale”. Mi è stato detto che “Santa Claus” è ora visto come gender neutral».

«Mi stavo riferendo a un libro e la cosa mi ha lasciata un po’ confusa – ha concluso la mamma – Non era mia intenzione ferire qualcuno». 

Sotto al post della pagina di Plymouth Live la discussione non si è placata. In molti hanno difeso la mamma e le tradizioni trovando assurdo o ridicolo l’attacco nei suoi confronti.

Lo scorso anno The Sun aveva pubblicato un sondaggio in cui veniva chiesto se fosse arrivato il momento di cambiare il termine “Babbo” per renderlo gender neutral. Solo il 15% era d’accordo e i pareri erano controversi. Oltretutto questa campagna non ha mai ricevuto sostegno da nessun ente LGBT.

Da dove nasce la storia di Babbo Natale?

Che sia chiamato Babbo Natale o Santa Claus oppure con altri nomi tradizionali, il personaggio storico di riferimento è sempre San Nicola.

Secondo la storia San Nicola salvò tre povere fanciulle offrendo loro una dote perché potessero andare in spose anziché finire in strada.

Da lì nasce la tradizione dello scambio dei regali, prima commemorata nel giorno del santo, il 6 dicembre, poi spostata al 25 dicembre con la figura più “commerciale” di Babbo Natale.