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Politica

Ballottaggi, la moglie del sindaco del Pd copre il crocifisso con lo scotch

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Signa (Firenze): in una scuola media di questo piccolo paese dell’hinterland fiorentino viene commesso un gesto che fa discutere più delle vittorie ai ballottaggi.

Il presidente del seggio ha compiuto un gesto consentito dalla legge ma che ha creato immediatamente grandi discussioni.

Anche questo comune rientrava nella tornata di ballottaggi che hanno interessato gli elettori in questo fine settimana.

Il testa a testa era tra il candidato del PD Giampiero Fossi e Vincenzo De Franco, candidato invece per il centro destra.

Crocifisso coperto durante i ballottaggi, scoppia la polemica

Sui social ha cominciato a girare la foto del seggio dove il crocifisso è stato coperto con del nastro adesivo.

A postare l’immagine sui social è stato il segretario della Lega, Filippo La Grassa che durante i ballottaggi ha dichiarato:

Sono stato avvertito dalla nostra rappresentante di lista, mi sono recato personalmente ad appurare la cosa e ho visto che in effetti il crocifisso era coperto.

Credo che questo gesto, compiuto fra l’altro dalla presidente di seggio che è la moglie del candidato sindaco Pd Giampiero Fossi sia grave perché offende la maggior parte dei signesi e degli italiani, è un voler discriminare la maggioranza.

È vero la legge dà la possibilità di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche in cui si effettua il voto e la polizia ci ha confermato che la presidente poteva farlo, ma trovo questa scelta di una incredibile miopia“.

Ai ballottaggi ha vinto in maniera nette il candidato del PD Fossi che ha poi dichiarato:

La trovo una polemica sterile. Io sono cattolico, apostolico romano come la mia famiglia, quei crocifissi li ho messi e addirittura pagati di tasca mia nel 2009 perché all’epoca mancavano diversi crocifissi nelle scuole.

Il presidente di seggio poi è all’interno di un albo individuato dal prefetto ed è carica obbligatoria.

Mia moglie dopo alcune segnalazioni anche degli anni scorsi ha applicato semplicemente la legge.

Ci stanno arrivando minacce terribili anche sui social. È una cosa grave hanno voluto colpire me attraverso mia moglie, vedrò come tutelarmi nelle sedi opportune.”

Nel comune di Signa hanno trovato un modo decisamente inusuale per far parlare dei ballottaggi.