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I bimbi hanno diritto alla lentezza: 5 errori che facciamo senza accorgerci

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lentezza

Lentezza… un termine che decisamente abbiamo abbandonato in un cassetto. Viviamo vite frenetiche senza soste.

Ma anche i nostri bambini devono adattarsi? Molto spesso sembra che mentre noi corriamo loro debbano sempre farlo più velocemente.

Quante volte nella giornata diciamo ai nostri figli “facciamo tardi”, “andiamo”, “devi fare più in fretta”, ma pensiamo al loro bene o alle nostre esigenze?

Ogni giornata organizzata per essere stracolma di attività e quindi il lunedì corso di musica, il martedì equitazione, il mercoledì piscina e così via…

E la lentezza che fine ha fatto? I bambini non vivono le giornate con ritmi scanditi come i nostri, sono molto più lenti.

Il loro mondo è fatto di gioco, scoperte, finzioni e piccoli interessi, tutti passi fondamentali per la loro crescita.

Ma sono tutte cose che richiedono lentezza. I bambini vogliono ammirare le meraviglie del mondo, i colori, le forme.

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Creatività, lentezza e noia: ingredienti fondamentali

La creatività è già minata dalla tecnologia: televisione e internet non vanno certo demonizzati, ma sicuramente limitati.

Il pericolo della tecnologia è quello che offra al bambino un livello di “immaginazione” che non è suo e questo può portare a problemi futuri.

Non dobbiamo avere paura della noia, è giusto che un bambino si annoi, anzi è fondamentale perché permette alla mente di essere libera di vagare.

Oggi la creatività è nascosta sotto i mille impegni della giornata, perché nasce con la noia e muore in mezzo all’iperattività.

Ma come possiamo aiutare i nostri bambini? Ecco alcuni consigli per rispettare il diritto alla lentezza dei bambini.

Misurare il tempo. La scuola già li impegna tanto, ideale sarebbe poter avere 4-5 ore di tempo libero.

Rispettare i loro tempi. Non tutti i bambini sono uguali e se impiegano di più a imparare qualcosa rispettiamo la loro lentezza.

Attività extra-scolastiche. Cerchiamo di evitarle per permettere ai bambini di avere il giusto tempo e inserirle solo se il bambino lo richiede espressamente.

Non forzare le attività. Se un bambino si rifiuta di frequentare dei corsi è meglio fare un passo indietro.

Gioco e socializzazione. Sono molto importanti quindi un buon modo di impiegare il tempo libero è portare i bambini al parco.