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Bassetti contro Parenzo: «È il frutto della comunicazione di delinquenti!»

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bassetti parenzo

Scontro in tv tra il medico dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, e il giornalista David Parenzo. 

Durante la puntata di Tagadà andata in onda questo pomeriggio, l’infettivologo Matteo Bassetti ha puntato il dito contro una comunicazione completamente errata.

“Il problema risiede tutto nella comunicazione ha detto il medico. “A Napoli c’è il commercio in nero delle bombole di ossigeno. Vuol dire che c’è qualcuno che non le restituisce ai farmacisti per farle ricaricare, perché ha paura e le tiene in casa”.

Secondo Bassetti stiamo raccogliendo i frutti della comunicazione allarmistica. Qualcuno avrebbe convinto le persone che, se si beccano il coronavirus, sono fritte.

“Questo è il risultato che abbiamo ottenuto in Italia. La gente va a comprarsi la bombola d’ossigeno al mercato nero. Si rende conto di cosa abbiamo creato in Italia?” ha domandato alla conduttrice.

“Anziché spiegare alla gente quello che andava spiegato, che è un’infezione che nel 95% dei casi è poco sintomatica o asintomatica e si cura a casa, abbiamo fatto sì che la gente si sia riempita le case di cortisone, di eparina, di bombole di ossigeno e di antibiotici”.

Per Bassetti “questo è il frutto della comunicazione di qualche delinquente. Non è così che si fa comunicazione,  bisogna tranquillizzare la gente, non allarmarla”. 

Lo scontro tra Bassetti e Parenzo

Il medico ha ricordato che dal mese di marzo al San Martino sono state ricoverate 2000 persone. “A differenza di altri, che siedono sulla scrivania e di malati ne vedono pochi, io ne ho visti”. 

Ha continuato a spiegare che questa malattia si può tranquillamente gestire a casa. “Si può gestire nel momento in cui ci sono i protocolli e c’è tranquillità nella gestione. Ci vuole sangue freddo e tanta calma. Queste cose dell’esaurimento della bombola, della corsa ai farmaci da parte di singoli pazienti, è sbagliata”.

Presente in studio c’era anche il giornalista David Parenzo, secondo il quale “non è una questione di allarmismo”. L’infeffivologo ha replicato che la questione è proprio l’allarmismo.

“Lo vedremo – ha detto Bassetti – vedremo tra sei mesi quando tutto sarà finito chi aveva ragione. Questo allarmismo lo abbiamo fatto solo in Italia, solo in Italia! Guardi che io parlo con mezza Europa, perché ho rapporti con tutti, queste cose le abbiamo fatte solo in Italia”. Foto: La 7