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Bauman il sociologo che profetizzò, nel ’70, che oggi saremmo rimasti soli

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bauman

Zygmunt Bauman era un famoso sociologo polacco, naturalizzato inglese, che ha spiegato perché una vita priva di problemi non è necessariamente una vita felice.

Morto nel 2017, negli ultimi anni aveva dedicato i suoi lavori al tema della postmodernità cercando di spiegarla metaforicamente suddividendola in modernità liquida e solida.

Si sofferma sull’incertezza che attanaglia la società e i suoi protagonisti a causa del consumismo, della globalizzazione, della paura e delle insicurezze.

Vivere da soli, rimanere single, avere uno stile di vita liquido è attraente perché non include impegni e restrizioni. Invece amare richiede non pochi sforzi.

«Nel mondo liquido-moderno la solidità delle cose, così come la solidità dei rapporti umani, tende a essere considerata male, come una minaccia»

Per il sociologo Zygmunt Bauman la società di oggi sta volgendo rapidamente verso la distruzione di tutti i legami tra persone.

Non risparmia nella sua analisi i social network dove si possono avere 1000 amici senza particolare necessità di sforzarsi, basta premere il tasto giusto.

A causa di tutta questa distrazione è facile abbandonare il proprio partner per il sogno di un amore più libero, solo apparentemente, perché quello che mancherà sarà la sicurezza.

Bauman e l’indipendenza

Molte persone pensano che l’indipendenza sia alla base di ogni relazione. Ma quello che non emerge è che in realtà limita i contatti e le interazioni tra esseri umani.

Stare con altre persone, far parte di un gruppo è importante. Spiega che se l’essere umano si dedica solo alla propria indipendenza perde la capacità di relazionarsi con altre persone.

Questa distruzione dei legami interpersonali ha portato progressivamente alla fine dei rapporti tra famiglie, ma anche di partiti politici e sindacati.

Le persone si sono ridotte a essere incapaci di costruire legami di qualunque tipo con altri individui, condannando la loro vita alla solitudine e al consumismo come unica gratificazione.