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Beppe Grillo e le sardine: sembra quasi una “leccata”

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Beppe Grillo e le sardine

Amore tra Beppe Grillo e le sardine? Lui le difende: “Lasciamole in pace. Sardine, continuate a disinfettare”. Ora tocca aspettare la risposta di Santori per vedere se l’amore è corrisposto. 

In queste ultime settimane non si fa che parlare di sardine, anche perché ogni giorno uno di loro è invitato in qualche trasmissione televisiva. Ne hanno parlato tutti e qualcuno, come Saviano o Scanzi, si è anche schierato apertamente.

L’ultimo arrivato ad elogiare le sardine è il leader del Movimento cinque stelle, Beppe Grillo. La cosa che sorprende non è tanto il fatto che le difenda quanto come usi le sardine per rinnegare l’inizio del suo Movimento.

“Le sardine – scrive Grillo – sono un movimento igienico-sanitario. Sono come tennisti vestiti di bianco che sfidano una squadra di rugbisti fangosi, volgari, incattiviti (con tutto il rispetto per i veri rugbisti gentiluomini). Le sardine non reclamano altro che l’igiene della parola”.

Beppe Grillo e le sardine: scoppia l’amore?

Per il guru dei pentastellati “reclamano una convalescenza vigorosa dalla attuale malattia delle lingue e delle menti che fa sembrare certe espressioni pubbliche un vociare roco di hooligan pronti al balzo, oppure un minacciare gradasso di un capobanda”.

Ed ecco che arriva il pentimento, che sembra quello di un bambino: “Anche noi in passato abbiamo un po’ esagerato. Ma ora non lo facciamo più”. Grillo sembra un uomo molto diverso dal VaffaDay di qualche anno fa.

Il Movimento ha costituito in questi giorni un “team del futuro”: ma per essere al passo con chi? Con le scelte di Beppe Grillo o con quelle del popolo che li ha votati? Perché, a giudicare dagli ultimi mesi, sembrerebbe che si dia retta soltanto al comico.

“Giovani, puliti, entusiasti, grandiosi ma modesti. Senza odiare, vogliono solo dignità. Non per loro, ma per gli Italiani. Non chiedetegli di più. Le rimproverano perché “non hanno un progetto”, non si presentano alle elezioni, non affrontano le diseguaglianze economiche, non protestano contro i responsabili del cambiamento climatico”.

Sembra persino dolce, Beppino. “Nel vuoto di inventiva dei partiti e degli intellettuali, è comprensibile che appena c’è qualcosa che si muove e che somiglia a un movimento, tutti gli chiedano tutto. Lasciamole in pace. Sardine, continuate a disinfettare”, conclude.