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Bhakdi: scienziato di fama spiega cosa succede nel sangue dei vaccinati

Il professor Sucharit Bhakdi è un microbiologo tedesco di origini thailandesi che ha diretto l’Istituto di Medicina, Microbiologia e Igiene di Mainz per oltre vent’anni.

Durante la sua lunga e prestigiosa carriera professionale ha ricevuto decine di premi da parte di università e società di microbiologia e di medicina.

Negli ultimi due anni di “emergenza sanitaria”, Bhakdi ha esposto più volte il suo pensiero riguardo alla gestione della “pandemia”. A causa della sua fama internazionale, i mass media non sono riusciti a ignorarlo ed è stato duramente attaccato. Dopo decenni di lavoro impeccabile, sarebbe addirittura diventato un antisemita.

Nonostante la macchina del fango, il professore non si è fermato e, recentemente, ha pubblicato un video sul web che è stato tradotto e sottotitolato in varie lingue. In Italia il filmato è stato condiviso anche dall’eurodeputata Francesca Donato, che ha commentato:

«Ora voglio vedere uno scienziato autorevole almeno quanto lui, che smentisca scientificamente ciò che dice in questo video. Se ciò non accade, tutti dovranno saperlo».

La spiegazione di Sucharit Bhakdi sulla proteina Spike

Il professore mostra, nel filmato, le pareti di un vaso sanguigno all’interno del quale scorre il sangue. I geni che ci vengono iniettati – spiega – entrano nel flusso sanguigno e poi penetrano nelle cellule che compongono le pareti del vaso, dato che sono le cellule più a contatto con questi geni.

A questo punto le cellule iniziano a produrre le proteine Spike che poi fuoriescono dalle cellule ed entrano in contatto con il flusso sanguigno. Lì vi si trovano i linfociti che servono proprio ad attaccare le proteine che compongono i virus, esattamente come la proteina Spike. Di conseguenza i linfociti inizieranno ad attaccare le cellule delle pareti dei vasi sanguigni. Questo è il motivi principale per cui, secondo il professore, si formano i coaguli.

Come se non bastasse, a distanza di settimane si formano gli anticorpi e anche loro inizieranno ad attaccare le cellule che producono le proteine Spike, scambiandole per batteri. Che Dio vi aiuti, conclude Bhakdi.

Noi non sappiamo se la ricostruzione del professore sia corretta ma siamo convinti che i mass media dovrebbero fornire agli utenti vari punti di vista e non solo quelli che, casualmente, fanno sempre buona pubblicità a multinazionali miliardarie come Pfizer.