Digita per cercare

Italia

Inchiesta di “Chi l’ha visto?”: bimbo morto a Cardito, le maestre sapevano

Condividi
cardito

Ieri sera a “Chi l’ha visto?” intercettazioni scioccanti su Giuseppe, il bimbo morto a Cardito. Le maestre avevano visto i segni ma non sono intervenute.

La vicenda ha inizio il 27 gennaio quando due persone chiamano in modo concitato il 118 da Cardito, in provincia di Napoli. Quando sopraggiungono i soccorsi purtroppo la situazione è già drammatica.

Inizialmente la famiglia dice che Giuseppe, la piccola vittima di 8 anni, è caduto dalle scale; la versione dei fatti non convince nessuno e il patrigno Tony Essobti Badre dopo delle titubanze ammette di aver colpito il figliastro.

Ti potrebbe interessare anche : Attenzione: questa culla della Fisher-Price è collegata alla morte di 32 bimbi

Si aggrava sempre di più la posizione della madre del bimbo

La bimba più piccola Noemi viene ricoverata immediatamente per le gravi lesioni, gli inquirenti aspettano che si sia ripresa per poterla interrogare, sarà un testimone chiave.

La situazione della madre appare da subito molto controversa, lei dice di non essere intervenuta perchè piombata in uno stato di paralisi psicofisica, poi di essere intervenuta ma di aver subìto lei stessa delle lesioni.

Oggi, quasi due mesi dopo la vicenda, i contorni della situazione si fanno drammaticamente chiari. Grazie alle dichiarazioni fornite dalla piccola Noemi, il fratello forse avrà giustizia.

La bimba ricostruendo i fatti dice che il patrigno li ha massacrati di botte e non era la prima volta che succedeva. Noemi inoltre dichiara che la madre guardava senza far nulla; non è mai intervenuta.

Si è così scoperto che il morso che riportava la madre addosso non era dovuto ad un tentativo di difesa ma ad una reazione del compagno a lei che gli aveva inavvertitamente pestato il piede.

Noemi continua raccontando che lei aveva detto tutto alle maestre, dicendo che Tony, il patrigno, non solo li picchiava ma cacciava anche le loro teste dentro al water.

Le maestre solo una settimana prima del decesso hanno fatto una segnalazione alla preside che però si è rivelata tardiva e inefficace. Ieri “Chi l’ha visto?” pubblica le  loro intercettazioni telefoniche.

“Il bambino veniva picchiato dal compagno non dal padre, lui si buttava per terra, io gli dicevo scimmiottella, lui mi rispondeva no, scimmia no”. Questa una delle frasi pochi giorni dopo l’omicidio. Una morte annunciata.