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Borragine contiene tossine ma nelle giuste quantità è ottima in cucina

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Borragine

La borragine, Borago officinalis, pianta erbacea annuale cresce spontanea nell’area del mediterraneo, in terreni asciutti e fertili, se trapiantata nell’orto è invasiva e si propaga facilmente.

Si dice che il suo nome derivi dal latino Borra per la peluria che la ricopre e significa tessuto ruvido. La borragine conosciuta fin dai tempi dei romani è una pianta molto apprezzata in cucina per il suo gusto e la versatilità delle ricette.

La borragine contiene degli alcaloidi epatotossici da alcuni definiti anche cancerogeni, per cui è preferibile consumarla cotta, in questo modo le tossine si riducono. È sconsigliata a chi ha problemi di fegato e in gravidanza.

È bene non esagerare nel suo consumo. Ma le dosi perché diventino tossiche per il nostro organismo, dovrebbero essere cumulative e ripetute, cioè bisognerebbe mangiarne ogni giorno per mesi.

La borragine è una pianta officinale perché ha molte proprietà benefiche e utili per il nostro corpo. Contiene acidi grassi omega 6 e omega 3 che svolgono azione antinfiammatoria ed equilibrano il sistema immunitario.

Contiene anche fitoestrogeni  con azione antinfiammatoria, per cui è utile per problemi legati al ciclo mestruale e in menopausa, per infiammazioni intestinali e, se presa in tisana, anche per il mal di gola. È sudorifera, utile per abbassare la febbre.

Ricca di vitamine A, B e C, di minerali come calcio, fosforo, magnesio, potassio e ferro, per la salute di ossa e denti e la produzione di globuli rossi. Contiene mucillaggini utili contro la stitichezza.

I fiori di borragine sono ricchi di nettare per questo attirano le preziose api nei nostri orti. Si dice che i fiori donino allegria, possono essere consumati in insalata, aggiunti nel vino o nei cubetti di ghiaccio per gli aperitivi, perfetti per decorare piatti e dolci, sia naturali che canditi.

Fettuccine e orecchiette con foglie di borragine

Ho raccolto una manciata di foglie di borragine e qualche fiore (Foto 1). Ho passato le foglie in acqua bollente salata un minuto, poi le ho tritate.

Sul tavolo ho messo: (Foto 2) 300 g di farina di grano duro Senatore Cappelli e 50 g integrale, il trito di foglie di borragine, un uovo. Ho impastato aggiungendo acqua all’occorrenza.

Formato il panetto (Foto 3) l’ho tagliato a metà. Una parte l’ho stesa con il mattarello (Foto 4) per le fettuccine. L’altra metà l’ho lavorata con le mani (Foto 5) ricavando dei sottili filoncini poi tagliati a pezzi e trascinati con il pollice ricavando le orecchiette.

Ho steso poi le fettuccine e allargato le orecchiette (Foto 6) Per conservarle se non si consumano subito, le fettuccine bisogna lasciarle essiccare, le orecchiette si mettono in congelatore, prima larghe su di un vassoio, poi una volta congelate, in un sacchetto.

Piatti di fettuccine (Foto 2) e orecchiette (Foto 3) con sugo fatto con cipollotto fresco, borlotti, pomodorini freschi, fiori di borragine (Foto 1).

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Torta di riso con foglie

Ho lessato il riso Basmati integrale per il tempo stabilito e l’ho scolato mettendolo in una ciotola. Ho sbollentato una bella manciata di foglie di borragine per un minuto in acqua bollente salata, ho scolato e tritato.

Alla borragine ho unito due uova sbattute, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, un peperone arrostito in forno e privato della pellicina esterna, tagliato poi a pezzettini, sale.

Ho unito il tutto al riso, mescolato bene, versato in teglia unta e spolverata di pangrattato. livellato bene e ancora ricoperto di parmigiano grattugiato, qualche fiocchetto di butto e poi in forno a 180° per circa 20 minuti.

Ravioli di borragine e ricotta

Lavorare 300 g di farina di semola di grano duro con 2 uova, formare il panetto e metterlo a riposare. Sbollentare per qualche minuto le foglie di borragine lavate, scolarle e tritarle con qualche fetta di prosciutto crudo, unire della ricotta, un cucchiaio di parmigiano grattugiato, sale,

Stendere la pasta e formare i ravioli. lessarli in acqua bollente salata per circa 5 minuti, Condirli con un pezzetto di burro, 2 noci pestate, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, fiori di borragine freschi.

I capolini fioriti con le foglioline tenere attaccate sono ottimi fritti in pastella fatta con farina, acqua frizzante, sale. (Foto 1) Le foglie di borragine passate in acqua bollente salata e subito tolte servono per fare involtini ripieni a piacere. (Foto 2)

Ad esempio involtini con un pomodorino essiccato sott’olio e un pezzetto di tonno. Gli involtini vengono poi passati in pastella o, uovo e pangrattato e fritti in padella.