Digita per cercare

Affari

Briatore: «Prendono per il c**o: più ci spaventano, più restano al governo»

Condividi
flavio briatore

L’imprenditore Flavio Briatore non le manda a dire: attacca il Governo e qualche virologo.  

“Ogni anno assumevamo circa 200/250 stagionali. Per ora non abbiamo assunto nessuno, aspettiamo di vedere cosa succede”.

Sono le parole dell’imprenditore Flavio Briatore, a proposito dei suoi locali in Italia, pronunciate durante un intervento nella trasmissione dei Liberisti italiani dal titolo L’ora d’aria.

“Non sai cosa succede il 3 di giugno, il 15 giugno, non abbiamo certezze, ogni giorno una storia diversa. Chi apre in questo momento perde soldi, lo fa per fare un favore al Paese”.

Secondo l’imprenditore “hanno spaventato talmente tanto la gente che non vanno nei ristoranti. Adesso che hanno visto che il virus scende parlano di settembre, ti mettono paura già per settembre”.

Quando l’argomento verte sulle manovra da 55 miliardi del Governo, Briatore fa presente che al momento si tratta di “manovre teoriche” e che allo stato attuale “mancano ancora i 600 euro di tre mesi fa e la cassa integrazione di marzo”.

E ancora: “Loro – riferendosi al governo – non si rendono conto del disagio che c’è in Italia e dei problemi delle persone. Continuano a fare i loro giochini ma alla fine, del Paese, a loro non gliene frega un ca**o”.

L’imprenditore ci va giù pesante: “Questi prendono per il c**o la gente, questo è il vero dramma. Tutti sti miliardi non arriveranno mai”.

Flavio Briatore: “Sono comunisti, fanno i radical chic con il triciclo”

Per Briatore non è con l’elemosina che il Governo può pensare di risollevare il Paese “perché quella prima o poi finisce. Ci voleva una riforma finanziaria: fisco, burocrazia e giustizia. Devi dare alle aziende la possibilità di ripartire. Ci volevano soldi a fondo perduto e partire con una tassazione del 28%. Allora sì che tutti erano motivati”.

Poi parla del sindaco Sala e dei monopattini: “Mica tutti abitano nel centro di Milano come il sindaco, che può andare a casa con il monopattino. Loro pensano sempre a loro, che vivono al centro, che fa figo. Dato che sono dei comunisti, fanno i radical chic con il triciclo”.

Il bonus vacanze? “Una gran cazzata!” Flavio continua a ripetere: “Occorre dare liquidità, fare inflazione, stampare euro e darli a fondo perduto”.

Quindi il commento sugli “assistenti civici”: “Quelli se andavano in giro si prendevano dei gran vaffanc**o e dei grandi schiaffi. Ci siamo lamentati dell’Europa che voleva controllare le misure delle ciliegie ma questi – riferendosi sempre al governo – sono anche peggio”.

Il settore che lo riguarda più da vicino è ovviamente il turismo. Ecco come commenta l’idea di un passaporto sanitario per la Sardegna: “Chi è che si fa bucare per venire in Sardegna?”

Il problema principale secondo Briatore è quello “di aver trovato nel momento più difficile del Paese il Governo meno competente”.

Poi passa ai virologi, “quelli che adesso hanno preso gli agenti. Se vuoi un virologo in tv devi prima parlare con l’agente. E più ca**ate dicono, più spaventano la gente…”.

Secondo Briatore “più la gente è spaventata, più loro rimangono al governo. Ma prima o poi la gente si sveglia”. Foto: YouTube

L'Italia che non riparte – diretta con Flavio Briatore

Mercoledì 27 ore 12.00 seconda puntata de “L’ora d’aria” di Liberisti Italiani. In diretta Flavio Briatore e Andrea Bernaudo. Tutti collegati!

Posted by Liberisti Italiani on Wednesday, May 27, 2020