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Brunei, il sultano toglie pena di morte per i gay: quando protestare funziona

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Hassanal

Hassanal Bolkiah sultano del Brunei, nel discorso per il mese del Ramadan, ha fatto un passo indietro sulle leggi contro gli omosessuali.

Hassanal è uno degli uomini più ricchi del mondo infatti, oltre a essere a capo del piccolo stato del Brunei che conta circa 500.000 persone, possiede aziende e hotel.

Fino a pochi mesi fa l’omosessualità e l’adulterio erano puniti con una pena a 10 anni di reclusione, questo prima dell’introduzione della Sharia.

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Hassanal, pressioni da George Clooney e Elton John

La Sharia è letteralmente la Legge di Dio: molti stati islamici la interpretano come legge di comportamento da applicarsi secondo la volontà del Signore.

Il Sultano del Brunei, adottando questa nuova linea politica, ha suscitato l’indignazione di tutta l’Unione Europea che si è mostrata preoccupata.

L’UE si è detta fermamente convinta a far rispettare a Hassanal gli impegni presi in tema di diritti civili e leggi internazionali come da accordi precedenti.

Un esempio è la legge sulla pena di morte, prevista secondo il regolamento del Brunei ma di fatto non applicata dal 1957.

La comunità internazionale ha visto questa decisione di applicare la Sharia  come un’inversione di rotta e un venir meno ai patti stipulati.

Tra le leggi entrate in vigore alcune misure restrittive per chi pratica l’aborto, l’amputazione di un arto per un furto e appunto la lapidazione per adulterio.

Molti personaggi famosi come George Clooney o Elton John, per citarne alcuni, hanno fatto una vera protesta incitando a boicottare gli hotel di lusso del Sultano.

Hassanal si è sempre giustificato dicendo che lui vuole che il Brunei sia un luogo felice e giusto: “voglio vedere più insegnamenti islamici”.

Non è stato dichiarato il motivo ma, di fatto, oggi il Sultano ha fatto un passo indietro, cambiando idea sulle leggi contro omosessuali e aborto.

A prescindere dalle motivazioni di  Hassanal è sempre più chiara l’esigenza di leggi internazionali in merito condivise.