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Bruno Vespa smonta il CTS: ci mentono da marzo, Richeldi senza pudore

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Bruno Vespa a Porta a Porta torna sull’argomento tamponi sul quale è deciso a fare chiarezza: «Ci hanno detto una cosa sbagliata».

Qualche settimana fa avevamo lanciato la notizia sul sospetto che Vespa aveva esternato a Porta a Porta sui tamponi ripetuti sulle stesse persone.

In quell’occasione Bruno Vespa ha ottenuto una risposta molto elusiva da parte del sottosegretario Zampa in evidente difficoltà.

Nella puntata del 22 ottobre il giornalista è tornato all’attacco riproponendo il quesito al dottor Luca Richeldi del Comitato tecnico scientifico.

Tra gli ospiti della puntata, non a caso, era presente Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia all’Ospedale Sacco di Milano.

Bruno Vespa ha introdotto nuovamente la questione: «Noi avevamo un vecchio sospetto non scientifico ma fondato sull’esperienza. Le persone che vanno a fare il secondo, il terzo, il quarto tampone, ricevono un modulo sempre uguale».

Il dubbio del giornalista era che questi tamponi multipli eseguiti sulle stesse persone fossero conteggiati come “nuovi casi”.

Ha quindi chiesto alla professoressa Gismondo di controllare e la risposta ha dato fondamento al dubbio che Bruno Vespa aveva sollevato.

Richeldi ammette la verità sui tamponi a Bruno Vespa

«La Gismondo ha verificato sull’esperienza del Sacco che effettivamente un 15% dei cosiddetti nuovi casi sono dei casi ripetuti».

Bruno Vespa ha così mostrato una tabella che tiene conto della percentuale: totale “contagiati” 465.736, tamponi ripetuti (-15,5%) 72.187, netto contagiati 393.539.

La professoressa Gismondo ha spiegato che il suo laboratorio ha notato che il numero dei tamponi era superiore al numero di persone che avevano effettuato il test.

«È ovvio, visto che le misure dicono di dover ripetere il tampone se positivo. Allo stesso soggetto possono corrispondere anche due o tre tamponi positivi».

Bruno Vespa si è rivolto al dottor Luca Richeldi, Pneumologo al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Cts: «Perché queste cose al Comitato tecnico scientifico non risultano? Perché non ce le dite?»

Richeldi ha cercato di sviare banalizzando il quesito: «Intanto non mi pare che cambi il messaggio generale. La sostanza non cambia». Il giornalista ha ricevuto di nuovo una risposta evasiva e ha sbottato: «Però ditecelo».

Il dottor Richeldi ha cercato di correre ai ripari affermando che questa è un’informazione che l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero conoscono: «Credo che sia stata comunicata entro certi limiti».

Bruno Vespa ha perso la pazienza: «No, noi abbiamo telefonato all’ISS e ci hanno detto “nuovi casi significa nuovi casi” . Quindi ci hanno comunicato una cosa sbagliata e mi dispiace».