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Bruscandoli, ecco come mangiare luppolo selvatico (famiglia della canapa)

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bruscandoli

I bruscandoli sono i giovani germogli della pianta di luppolo selvatico, pianta erbacea perenne a fiore, appartenente alla famiglia delle Cannabaceae.

Il luppolo (Humulus Lupulus), è conosciuto oggi prevalentemente come ingrediente della birra.

In antichità veniva usato per curare malesseri digestivi. I fiori inseriti nell’imbottitura dei guanciali favorivano il sonno.

Humulus, significa terra, humus, dove nascono i germogli. Lupulus significa lupo perché attorcigliandosi ad altre piante le soffoca e le fa morire, questo spiega la forza selvaggia di questa pianta.

Quando raccoglierli e proprietà

Vengono anche chiamati asparagine per la loro somiglianza con gli asparagi selvatici che però sono completamente diversi, infatti l’Asparagus acutifolius appartiene alla famiglia  delle Liliaceae. Da non confondere con altri germogli rampicanti che possono essere tossici.

I bruscandoli si raccolgono in Primavera, in luoghi incolti vicino a fossati o corsi d’acqua. Si sviluppano attorcigliandosi in senso orario ad altri cespugli.

D’estate sbocciano i caratteristici fiori, di colore verdastro riuniti in piccole pannocchie pendenti.

Pianta con pochissime calorie, ha proprietà diuretiche, lassative, rinfrescanti e tonificanti, purifica il sangue, stimola le funzioni epatiche.

Contiene ormoni vegetali che nelle raccoglitrici di luppolo causavano le mestruazioni dopo due giorni dall’inizio raccolta. In qualsiasi periodo di ciclo si trovassero.

Essendo della stessa famiglia della canapa, non bisogna consumarne eccessivamente altrimenti potrebbe provocare capogiri e nausea. La resina ricavata dai fiori femminili ha proprietà leggermente ipnotiche.

In cucina si consumano le foglie, le cime dei giovani germogli e solo la parte tenera del gambo.

Si devono consumare appena raccolti, al massimo si possono conservare per il giorno dopo, tenendoli a bagno in un bicchiere d’acqua.

Ricette con i bruscandoli

Risotto di bruscandoli. Ingredienti: un mazzo di cime di bruscandoli, cipollotti freschi, riso Basmati integrale, semi di sesamo, parmigiano reggiano, sale, olio,

Lavare bene sciacquando diverse volte i bruscandoli, staccare le cimette e le foglie, eliminare la parte di stelo più duro e fibroso. Lessarli 5 minuti in acqua bollente salata e scolarli.

In padella soffriggere un cipollotto tritato con un filo d’olio, poi unire il riso Basmati integrale e man mano l’acqua di cottura dei bruscandoli lasciando cuocere circa 15 minuti.

Per ultimo unire i bruscandoli, un po’ di semi di sesamo e del formaggio grattugiato. Mantecare bene e servire. Per un’idea pasquale potete usare una forma ad angelo per servirlo, come in foto.

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Frittata di bruscandoli con cipolline. Ingredienti: un mazzetto di bruscandoli, 2 uova, farina di grano duro, latte, cipolline agrodolci, stracchino, bresaola, sale, olio.

Lessare i bruscandoli 10 minuti in acqua bollente salata. Nel frattempo sbattere 2 uova con un cucchiaio di farina e 2 di latte. Unire delle cipolline tagliate a metà e i bruscandoli scolati, salare e versare in padella. (Foto 1)

Cuocere la frittata da ambo le parti, poi farcire con stracchino e qualche fetta di bresaola, piegare a metà e servire decorando con germogli di bruscandoli lessi, gocce di maionese e triangolini di pomodoro. (Foto 2)