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Trovata morta star americana nella sua camera d’albergo: «cause naturali»

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cameron boyce

Cameron Boyce era un attore americano diventato famoso grazie a serie tv per ragazzi come Jessie e The Descendants, in onda su Disney Channel.

La sua carriera era però iniziata molti anni prima. Già all’età di sette anni, oltre a fare il modello, era un cantante e un ballerino.

Viveva con i genitori, la sorella minore e il loro cane Cienna nella città di Los Angeles. Con quattro amici era membro del gruppo di danza “X Mob”.

Il suo debutto cinematografico, poco più che bambino, è stato in horror e commedie, in cui spesso interpretava il figlio del protagonista.

Come in Un weekend da bamboccioni e Un weekend da bamboccioni 2, in cui interpretava il figlio della star Adam Sandler.

Come è successo per altri personaggi, è stato l’approdo a Disney Channel a dargli la vera popolarità.

Ieri notte il suo sogno americano si è però interrotto. Il portavoce della famiglia ha dato la triste notizia della prematura scomparsa dell’attore.

Dalle prime indiscrezioni è venuto fuori che Cameron soffriva già da anni di una patologia per cui era in cura.

Cameron Boyce, morto probabilmente per un attacco di epilessia

Questa malattia, che non è stata resa nota, gli provocava forti attacchi epilettici. Nonostante la violenza dei sintomi, il ragazzo riusciva a condurre una vita pressoché normale.

Sarebbe stato proprio uno di questi attacchi la causa della morte. Il corpo del giovane è stato rinvenuto nella sua camera d’albergo.

Sono state da subito escluse cause non naturali. Non c’erano infatti segni di violenza, ne di abuso di sostanza sul corpo.

Il medico legale ha immediatamente accertato la causa del decesso, un arresto cardiaco a seguito di una crisi epilettica proprio per la sua patologia.

Il mondo e i fan piangono la morte di questo splendido talento e si uniscono su Instagram al cordoglio dei familiari.

Un collega lo ricorda così: “La presenza di Cameron portava amore, risate e solidarietà ogni giorno. Il suo talento era sconfinato. La sua gentilezza e generosità erano infinite”.