Digita per cercare

Politica

Le cassiere lavorano, i parlamentari no. E Bruno Vespa sbrocca – Video

Condividi
bruno vespa

Il giornalista della Rai Bruno Vespa critica aspramente la scelta del governo di chiudere il Parlamento per l’emergenza coronavirus. 

“Per mandare in onda Porta a Porta e tutte le altre trasmissioni di approfondimento della Rai e delle televisioni commerciali, centinaia di giornalisti, di produttori, di tecnici e di registi lavorano giorno e notte con la mascherina e i guanti, rispettando le distanze di sicurezza ma andando avanti”.

“Questo succede in centinaia di migliaia di uffici e di fabbriche in tutta Italia. Perché allora il Parlamento deve lavorare soltanto una volta a settimana? Il Parlamento è l’ospedale dell’Italia”.

Con queste parole il giornalista Bruno Vespa decide di bacchettare il governo sulla chiusura del Parlamento lasciando a deputati e parlamentari la possibilità di presenziare soltanto una volta la settimana.

Bruno Vespa: “L’Italia è in terapia intensiva”

Per Vespa “l’Italia stava già malissimo prima del coronavirus, adesso è in terapia intensiva e quindi i suoi medici non possono andare a visitarlo soltanto una volta alla settimana. I casi sono due: o il Parlamento non serve, e questo sarebbe terribile, o il Parlamento serve e non va a lavorare e questo è ancora più grave”.

Dello stesso avviso è anche il leader della Lega Matteo Salvini: “La richiesta è che i parlamentari possano fare i parlamentari. I medici sono in ospedale? Sì. Le cassiere sono al supermercato? Sì. I farmacisti tengono aperte le farmacie? Sì. Non si capisce perché la Camera e il Senato debbano rimanere chiusi in un momento così delicato”.

Secondo Matteo Salvini “non è una perdita di tempo fare il nostro lavoro dall’opposizione per migliorare i provvedimenti a meno che al governo non pensino di fare tutto da soli”.

Anche il Parlamento europeo ha sospeso le sessioni plenarie fino all’estate e i suoi componenti potranno discutere e votare on line. Foto: YouTube