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CDC: fatalità 0,26%, 40 volte inferiore alla stima che ha indotto il lockdown

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In Italia siamo spaventati perché i numeri parlano di un tasso di letalità grezzo di circa il 14%. Un nuovo rapporto del CDC però ribalterebbe la situazione.

L’OMS aveva stimato per la malattia Covid-19 una letalità del 3,4% dei contagiati ma alcuni studi avevano già ridimensionato questa cifra.

Fino a qualche tempo fa sembrava un argomento tabù quello delle percentuali delle morti. Il paradosso è che finora non sappiamo ancora il reale numero di decessi “con Covid” e “per Covid”.

Eppure sono proprio questi i numeri che ci hanno costretti in casa, lontano dagli affetti, limitando le nostre libertà. Adesso però un rapporto del CDC, pubblicato il 20 maggio, conferma che quelle stime erano probabilmente errate.

Numeri sconvolgenti dal CDC ma nessuno ne parla

Da qualche tempo alcuni infettivologi e virologi italiani hanno ammesso che la ltalità sarebbe stata più bassa di quella che abbiamo sotto gli occhi (14%) perché i contagiati in realtà sono molti di più.

In un rapporto pubblicato circa una settimana fa dal Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitense sono stati sviluppati cinque scenari.

Tra questi quello che rappresenta la miglior stima attuale è lo scenario 5 che è una sorta di media di tutti gli scenari esaminati.

Nello scenario 5 è possibile vedere il rapporto di fatalità dei casi sintomatici divisi per fascia d’età. Otteniamo un valore complessivo (il numero dei morti diviso il numero dei sintomatici) di 0,004. Quindi, moltiplicando per cento, una percentuale dello 0,4%, decisamente diversa dalle stime dell’OMS.

Da questo dato sono esclusi gli asintomatici che, per il CDC, si possono attestare al 35%. Se li andiamo a inserire nel conteggio, il tasso di fatalità complessiva (IFR) si riduce fino allo 0,26%.

I dati ottenuti non sono fantascienza e sono coerenti con altre valutazioni, come ha affermato anche il dottor Scott Atlas, uno dei ricercatori della Stanford University, che ha effettuato uno studio simile.

«Ormai, numerosi studi in Europa, Giappone e Stati Uniti suggeriscono che il tasso di fatalità complessivo è molto inferiore alle stime iniziali, forse inferiore allo 0,1-0,4%, vale a dire da dieci a quaranta volte inferiore alle stime che hanno motivato un isolamento estremo».

Visti i dati del rapporto del CDC dovremmo avere molte spiegazioni dal nostro Governo per le misure estreme adottate. Il Paese è alla deriva: suicidi crescenti, famiglie che hanno perso tutto, bambini e adulti segnati psicologicamente, lavoratori disperati.

Abbiamo vissuto per tre mesi, e ancora non ne usciamo, in un clima di terrore. A questo punto viene da domandarsi per cosa. Foto: Flickr