Digita per cercare

Sport e Giochi

Pure il City fuori dalla Champions: il divertimento trionfa in questa edizione

Condividi
City

Ieri sera a Manchester è andata in scena una delle partite più emozionanti degli ultimi anni in Champions League: Manchester City – Tottenham.

All’Eithiad Stadium conosciuto anche come City of Manchester Stadium si sono affrontate nella partita di  ritorno dei quarti di finale le due squadre inglesi.

Focalizziamo l’attenzione su questa partita perché ha davvero tanto da raccontare mentre l’altro quarto tra Porto e Liverpool si dimostra una partita già segnata.

Infatti un secco 1 a 4 inflitto dai Reds al Porto permette alla squadra inglese di staccare il pass per la semifinale dove incontrerà il Barcellona di Messi.

City e Tottenham regalano lo spettacolo che tutti vorrebbero vedere

Tutto il mondo è rimasto affascinato dal ritmo, dalla voglia, dall’intensità e dal rispetto che Manchester City e Tottenham hanno messo in campo.

Guardiola e Pochettino, i due allenatori, l’hanno preparata benissimo e non si sono risparmiati per difendere il risultato (come spesso accade alle squadre italiane) ma si sono affrontati a viso aperto.

La partita inizia e dopo soli 4 minuti è Sterling del City a segnare il primo gol e a portare in vantaggio i Cityzens ma 3 minuti dopo, esattamente al settimo del primo tempo, il koreano Son agguanta il pareggio.

Siamo 1 a 1 e gli Spurns hanno in mano il passaggio del turno ma la partita è appena iniziata come le emozioni che abbiamo da raccontare; infatti al 10′ è ancora Son con un meraviglioso tiro a giro sul secondo palo a portare in vantaggio il Tottenham.

Nemmeno il tempo di festeggiare che, esattamente un minuto dopo, Bernardo Silva insacca la rete del momentaneo pareggio, complice una deviazione di un difensore che mette fuori tempo Lloris.

11 minuti, 4 gol: un match incredibile. City e Tottenham sembra una partita di pallacanestro: a ogni ribaltamento di fronte un gol.

Il pareggio però sta stretto al City che deve assolutamente segnare altri due gol per passare il turno e qualificarsi per la semifinale.

È ancora Sterling a trascinare la sua squadra e a regalare un’altra emozione a tutti gli spettatori di questa partita: al 21′ porta in vantaggio il City 3 a 2. Finisce il primo tempo.

Ci sono tutti i presupposti per vedere un secondo tempo entusiasmante, Pochettino infatti durante il primo tempo stupisce tutti con il cambio Sissoko – Llorente, fuori il centrocampista per infortunio, dentro l’ex attaccante della Juventus.

Inizia il secondo tempo, continuano le emozioni

Il Manchester sembra indiavolato, schiaccia gli avversari nella loro metà campo: è De Bruyne a suonare le carica con un tiro dal limite parato magistralmente da Lloris.

Il gol è nell’aria e non può essere che Segio Aguero a firmare la rete che potrebbe regalare al City la semifinale, un tiro in diagonale imprendibile per il portiere e la corsa sotto la curva per festeggiare il 4 a 2.

Sembra finita ma non è così, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è proprio il subentrato Fernando Llorente a siglare il gol del 4 a 3.

L’arbitro viene chiamato a rivedere il gol al VAR per un’evidente (a nostro avviso) tocco di mano da parte dell’attaccante.

Il gol viene convalidato, Pep Guardiola non ci sta e nel dopo partita dichiara: “Risultato crudele. Gol di Llorente? Era fallo di mano”.

Non è ancora finita, manca pochissimo al fischio finale e i ragazzi di Guardiola fanno scoppiare lo stadio. È ancora Sterling a siglare la rete del momentaneo 5 a 3. Lo stadio è in delirio, assapora la vittoria.

Ancora una volta è il VAR però a decretare la sentenza. Aguero, autore dell’assist, era in netta posizione di fuorigioco e il gol viene annullato.

Finisce 4 a 3. Il City è fuori dalla Champions league, gli investimenti milionari dello sceicco non hanno portato il risultato sperato, un po’ come a Torino dove i bianconeri di Cristiano Ronaldo vengono eliminati dai ragazzi dell’Ajax con un sonoro 2 a 1.

Si chiude il quadro delle semifinali che vedranno quindi di fronte: Tottenham e Ajax da una parte e Barcellona e Liverpool dall’altra.