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Nel 2019 a Roma si continua a morire di freddo, dimenticati da tutti

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clochard

L’inverno è iniziato e il freddo colpisce ancora. L’ennesimo clochard trovato morto, il decimo di questa stagione.

Ieri mattina il corpo di un senza fissa dimora è stato trovato nel Parco della Resistenza a Roma, morto nella notte per il freddo.

Nei giorni scorsi altri senzatetto hanno perso la vita nella Capitale. Un clochard è stato ritrovato senza vita in un’area verde dietro un edicola.

Un altro è stato trovato morto carbonizzato a causa del fuoco acceso per scaldarsi e un altro ancora è stato trovato privo di vita lungo gli argini del Tevere.

Il direttore della Caritas, Don Benoni Ambarus, ha commentato l’ultima morte del clochard trovato nel Parco della Resistenza:

 È un’umiliazione, è inaccettabile a partire da me che ci possano essere a Roma ancora situazioni simili“.

Ha aggiunto inoltre che loro hanno fatto subito vedere il loro impegno, per far si che qualcosa si muovesse:

Quando uscì il piano freddo del Comune sapendo bene la situazione della gente che abita per strada abbiamo provato a fare uno sforzo in più, allestendo 150 posti in più” 

Le morti dei clochard interpella ogni comunità eucaristica

Sabato il direttore della Caritas ha incontrato i ministri dell’eucarestia, cioè coloro che portano l’eucarestia ai malati e ha portato alla luce lo scandalo della morti dei clochard.

“Guardate che questo scandalo delle morti per strada interpella tutti, ogni comunità eucaristica”

Continua chiedendo a tutti di farsi un esame di coscienza su quello che è stato fatto o meno e su cosa ognuno potrebbe contribuire a fare.

“Dando per scontato la buona fede di tutti, anche quelli che dicono basta poveri, anche la buona fede dei rancorosi mi viene però da dire che siamo tutti interpellati dalle povertà degli altri, nessuno escluso“.

Anche la presidente della Croce Rossa di Roma, Debora Diodati, ha rilasciato una dichiarazione in cui parla di situazione drammatica:

E’ urgente trovare soluzioni a partire da quella che la nostra città si doti di altre strutture di ricovero permanenti. In assenza di quelle soluzioni strutturali che sono necessarie e che continuiamo  a sollecitare da tempo, in queste ore va affrontata quella che appare una vera e propria emergenza”

Continua: “La situazione che troviamo nelle strade, monitorata anche dai volontari della Croce Rossa che cercano di fare il possibile è drammatica. Lo ribadiamo.”

Conclude affermando che se il problema delle persone senza fissa dimora non verrà messo tra le priorità, cercando soluzioni e risorse il risultato sarà inevitabile:

“Rischiamo di fare, soprattutto quando fa freddo di notte una tragica conta delle vittime, nonostante gli sforzi fatti per affrontare l’emergenza freddo“.