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Coca Cola compra una storica acqua italiana, l’ex AD: «Siamo soddisfatti»

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lurisia

Dalle sorgenti del Monte Pigna nel cuneese sgorga l’acqua Lurisia, uno storico marchio italiano che da ieri è diventato americano.

La società era di proprietà di tre soci: il gruppo Eataly, il fondo di private equity IDeA Taste of Italy e la famiglia Invernizzi.

A rilevare la società un colosso americano: la Coca Cola. La società di Atlanta ha infatti annunciato nella giornata del 18 Settembre 2019 la totale acquisizione del marchio.

L’acqua Lurisia diventa quindi di proprietà della società americana al 100% dopo un’operazione di circa 88 milioni di euro.

Lurisia diventa americana

Lurisia passa dunque nelle mani della Coca Cola HBC: il giro d’affari è di circa 21 milioni di euro per una produzione di 81 milioni di bottiglie l’anno tra acqua e bibite.

L’acqua Lurisia è presente in 42 paesi con le classiche bottiglie d’acqua in vetro, le nuovissime bibite e gli altri prodotti.

Piero Bagnasco, ex presidente e amministratore delegato di Acque Minerali Lurisia che resterà anche nel nuovo CDA, ha dichiarato: «Siamo soddisfatti che il più grande gruppo mondiale di beverage abbia voluto concludere questa operazione, riconoscendo l’eccellenza e l’artigianalità dei nostri prodotti, che hanno un forte legame con il territorio».

Negli ultimi anni la società italiana ha aumentato il proprio giro d’affari: già nel 2004 Oscar Farinetti la introdusse nel circuito Eataly.

Il business si è poi ampliato con le bevande gassate: il chinotto con l’agrume proveniente dal Savonese, la gassosa con i limoni di Amalfi e l’aranciata del Gargano.

Non solo acqua e bibite, Lurisia offre nella sua gamma di prodotti anche delle birre: quella normale e quella speciale.

Una delle prime reazioni del passaggio a Coca Cola è il mancato rinnovo con Slow Food che comunica la conclusione della collaborazione.

Coca Cola, con l’acquisizione della società italiana, va ad ampliare notevolmente il proprio giro d’affari nel nostro paese.

Sono infatti già quattro gli stabilimenti della multinazionale americana nel nostro paese situati in Campania, Abruzzo, Basilicata e Veneto.