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Comitato scientifico coronavirus senza virologi: la competenza del governo

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comitato scientifico

Per affrontare l’emergenza coronavirus, il governo italiano si sta consultando con un comitato scientifico che non ha nemmeno un virologo.

Quanti virologi avete sentito parlare in tv nelle ultime settimane? Presumo tanti. Sono infatti loro quelli che dovrebbero aiutarci a capire cosa stia accadendo e quali siano le possibili soluzioni al problema.

Ma oltre a informare noi cittadini, hanno un ruolo molto più importante, ovvero aiutare le istituzioni ad arginare l’epidemia.

Da quando il governo lavora per fronteggiare l’emergenza, ha voluto giustamente appoggiarsi a un comitato scientifico. Ne faranno parte anche dei virologi!? La risposta è no: nessun virologo.

Avete capito bene, la figura più importante e che avrebbe le competenze per poter parlare di coronavirus, non siede al tavolo dei lavori con il governo.

A dirlo, durante un’intervista su Radio Capital, è il prof. Arnaldo Caruso, presidente della Società Italiana di Virologia.

“La categoria dei virologi, in questo momento, non siede al tavolo del governo e quindi non dà il suo apporto ad alcuna decisione. Ci sono epidemiologi e infettivologi che si arrogano il diritto di sapere di virologia perché il momento è virologico”.

Lo aveva già scritto Libero: “nel comitato scientifico contro il coronavirus non siede alcun virologo, bensì solo laureati in medicina con nessuna competenza specifica rispetto ai virus e con alle spalle carriere in Asl o al ministero”.

Il virologo Caruso, Walter Ricciardi e il comitato scientifico

Come se non bastasse, e giusto per darci delle rassicurazioni, il presidente fa notare che, mentre alcuni virologi sono validi, altri sono pseudo scienziati o pseudo virologi. Sarà per questo motivo che in questi giorni ne abbiamo sentite di tutti i colori?

Ed è proprio rispetto alle diverse versioni dei virologi che il direttore di Radio Capital, Massimo Giannini, ha voluto chiedere al presidente Caruso di spiegare come stiano realmente le cose.

“Insieme a valenti virologi – ha risposto il presidente – abbiamo pubblicato un documento nel quale diciamo che questo virus non è simile a quello di un’influenza ma è molto più aggressivo”.

Secondo il professore “è una follia pensare di rassicurare i cittadini dicendo che si tratta di poco più che una normale  influenza. Giusto chiudere le scuole, è un momento di pausa. Ci vuole molto senso civico”. 

Peccato che Walter Ricciardi, membro dell’OMS, e il Comitato scientifico di esperti che affianca il governo nella gestione della crisi, hanno invece detto l’esatto contrario e cioè, che “mancano le evidenze scientifiche sull’efficacia della chiusura delle scuole ai fini di un contenimento dei contagi da coronavirus”. Insomma, ci risiamo.