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Politica

Conte bis, arriva altro no da senatore Pd: stasera l’incontro giallo rosso

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conte bis

Il Partito Democratico sembra cedere sul Conte bis ma sulla trattativa in corso arriva il no di Stefano Vaccari.

Mattinata decisiva per una possibile intesa tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Il Movimento non cede su Conte e il PD studia una contropartita che possa dare “discontinuità” con il governo precedente.

Ma c’è chi pensa che un Conte bis rappresenti “il tentativo di “comunicare” che in sostanza ciò che si è fatto finora non è stato poi così male, e che il PD e la Lega più o meno pari sono”.

A sostenerlo è Stefano Vaccari, voce autorevole del Partito Democratico eletto senatore della XVII legislatura della Repubblica Italiana alle elezioni politiche del 2013.

Niente Conte bis per Stefano Vaccari

“La dico così: la vicenda posta dal PD (con un odg votato all’unanimità in Direzione Nazionale) sulla discontinuità anche sulle persone come sui contenuti, è tutt’altro che una impuntatura nominalistica o scelta tattica”.

Per Vaccari “si tratta di una scelta politica coerente con la cultura riformista e progressista del PD”.

E conclude: “Basta rimanere seduti al proprio posto, in Parlamento piuttosto che al Governo. Di cambiamento radicale e risposte al Paese per ora nessuna traccia di merito. Attendiamo fiduciosi segnali nelle prossime ore, non a tutti i costi però”.

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Posted by Stefano Vaccari on Sunday, August 25, 2019

Parole dure che certamente non creano distensione tra i due partiti. Il segretario Zingaretti sembra invece voler concedere un Conte bis ma, come abbiamo scritto poco sopra, chiede una contropartita che dimostri un’evidente cambio di rotta.

In poche parole, sembrerebbe che tutto si giochi sulle nomine dei ministeri più importanti. Tra i nomi che circolano quello di Gentiloni agli Esteri e un ritorno di Minniti al Viminale.

La partita dei Cinque Stelle si gioca tutta su Giuseppe Conte, considerato oggi l’uomo simbolo del Movimento, talmente voluto da far rinunciare a Fico la possibile presidenza del Consiglio.

Una rinuncia, quella di Roberto Fico, dettata non solo da una strategia politica ben definita ma anche da chi ha sempre visto di buon occhio l’alleanza con il Partito Democratico.

Nelle prossime ore atteso un vertice tra i big del Movimento Cinque Stelle. Anche al Nazareno si discuterà sulla linea da seguire e poi, in serata, il possibile incontro tra le parti.