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Conte: «Chiusi negozi. Farmacie, alimentari e fabbriche aperte»

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Ancora variazioni sulle restrizioni a cui sarà sottoposta l’Italia nel prossimo periodo. Il premier Conte in diretta questa sera su Facebook ha spiegato le nuove regole e gli aggiornamenti al decreto “Io resto a casa”.

Dopo che l’OMS nella giornata di oggi ha dichiarato il coronavirus una pandemia, nuovi aggiornamenti anche per gli italiani questa sera.

La richiesta di “chiudere tutto” era arrivata per prima dal governatore della Lombardia Attilio Fontana e a quanto pare è stata accolta da Palazzo Chigi.

Il premier Conte, in diretta dalla sua pagina Facebook, ha annunciato una nuova stretta necessaria nella lotta contro il coronavirus.

Il discorso di Conte in diretta Facebook con le novità

«In questo momento, mentre vi parlo, stanno lavorando senza sosta negli ospedali per combattere l’emergenza sanitaria per curare i nostri malati» inizia così il premier.

Poi Conte ha aggiunto: «Il mio grazie va a tutti voi che state rispettando le misure del governo per contrastare il virus. State cambiando le abitudini di vita, state compiendo dei sacrifici e so che non è facile ma so che queste vostre rinunce, piccole o grandi, stanno offrendo un contributo prezioso al paese. Al primo posto c’è e ci sarà sempre la salute degli italiani.».

Continua con i nuovi aggiornamenti al decreto validi in tutta Italia: «Disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, a eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie»

«Chiusi anche bar, pub, ristoranti lasciando la possibilità di effettuare consegne a domicilio. Chiudono anche parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro di sicurezza», aggiunge Conte.

«Per quanto riguarda le attività produttive: va attuato il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti. Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione». 

«Industre e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori, al fine di evitare il contagio», aggiunge il premier Conte.

Invece restano garantiti: sevizi pubblici essenziali (tra cui i trasporti), servizi di pubblica utilità, servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi. Anche le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agroalimentare.

Inoltre Conte afferma: «L’effetto di questo enorme sforzo potremmo vederlo solo tra un paio di settimane. La regola madre rimane la stessa dobbiamo limitare gli spostamenti».

Il Paese ha bisogno della responsabilità di ognuno di voi, ha bisogno di sessanta milioni di piccoli grandi sacrifici. Ognuno di noi ha bisogno dell’altro. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani. Ce la faremo.

Posted by Giuseppe Conte on Wednesday, March 11, 2020