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Coop a Imperia, 4 arresti: dietro il buonismo «migranti trattati come bestie»

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La Guarda di Finanza ha arrestato 4 persone che gestivano centri di accoglienza straordinari nella provincia di Imperia. 

“Migranti trattati come bestie”, queste le dichiarazioni del procuratore aggiunto, Grazia Padrella, nei confronti delle persone arrestate a Imperia per una frode pari a un milione e 300 mila euro.

Gestivano centri di accoglienza con il solo fine di incassare ingenti somme di denaro. In particolare l’organizzazione dichiarava un numero maggiore di migranti rispetto a quello reale.

Associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e riciclaggio. Questi i reati contestati che hanno disposto l’arresto per quattro persone mentre altri 10 risultano indagati a piede libero.

I due centri di accoglienza gestiti dalla coop Caribù, ospitavano 130 migranti e si trovavano uno a Sanremo e l’altro a Vallecrosia.

In manette sono finiti: Gianni Morra (considerato il capo dell’organizzazione) e la sua compagna, Manuela De Mita; un noto avvocato di Torino, Guido TabassoAntonella Morra, sorella di Gianni.

Di centri di accoglienza aperti per fare business ne abbiamo sentito parlare spesso ma in questo caso si è andati decisamente oltre.

Leggete cos’ha detto il procuratore sulla gestione di questi centri riferendosi al cibo che veniva dato ai rifugiati.

Imperia, polmone e frattaglie per ottimizzare i costi

“Abbiamo delle intercettazioni dove si disquisisce sul tipo di cibo da dare e viene deciso di dare polmone e frattaglie per ottimizzare i costi: un tipo di cibo che probabilmente le persone non danno neppure ai loro gatti e costa meno del pollo”.

Delinquenti che prendono fondi dalla Stato con i quali dovrebbero aiutare le persone in difficoltà e invece non solo lucravano sulle loro tragedie ma li trattavano come bestie.

Puntuale il commento del Ministro dell’Interno Salvini che twitta: “Arrestate 4 persone che, facendo business sulla pelle degli immigrati, si erano intascate 1,3 MILIONI di euro. Altro che solidarietà”.

Poi aggiunge: “Complimenti alla Guardia di Finanza e alla magistratura per l’operazione. TOLLERANZA ZERO per i furbetti dell’accoglienza. Avanti così”.

E come dargli torto? Davvero ci vuole tolleranza zero nei riguardi di persone capaci di tali nefandezze. Fatti che purtroppo lasciano poco spazio a dubbi: il business sui rifugiati è più che conclamato.