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Coronavirus, inizia psicosi in Italia: casi certi in 2 regioni, sospetto a Napoli

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sospetto in campania

Sei persone ricoverate in Lombardia e un caso sospetto in Campania. Si tratta di un bambino di tre anni, trasportato a Napoli e tenuto sotto osservazione.

Continuano a susseguirsi notizie e aggiornamenti sui casi di contagio da coronavirus in Lombardia. Sono sei le persone ricoverate e monitorate dai medici.

Cinque i casi ritenuti gravi. Tra loro quello del presunto primo untore, un 38enne di Codogno, nato a Castiglione d’Adda, in provincia di Lodi, risultato positivo al test e ora in terapia intensiva. Ricoverata anche la moglie incinta

In queste ore stanno girando sul web notizie molto allarmanti. Tre in particolare, se confermate, potrebbe davvero sconvolgere la situazione fino a ora apparentemente sotto controllo.

Un caso sospetto in Campania, due accertati in Veneto

La prima riguarda proprio il 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno. Secondo quanto riportato da Genova today, l’uomo, appassionato di corsa, avrebbe partecipato alla maratona delle Due Perle organizzata domenica due febbraio a Santa Margherita Ligure.

Il governatore della Liguria Toti prova a rassicurare: “ll paziente con ogni probabilità non era ancora stato infettato: il periodo finestra è passato, avremmo già casi conclamati e quindi il passaggio in Liguria è stato indolore”.

La seconda notizia riguarda il caso sospetto di un bambino di appena tre anni in Campania e precisamente a Cava dei Tirreni.

Il bambino – si legge su Il Mattino – secondo quanto riportato dalla madre, avrebbe avuto dei contatti con dei cinesi e, dal momento che presenta difficoltà respiratorie da raffreddamento, è stato trasferito in via precauzionale all’ospedale Cotugno di Napoli, così come previsto dal protocollo del ministero della Salute.

Entrambi i casi sono sotto stretta osservazione. La terza notizia è tra gli aggiornamenti del Tgcom24: sarebbero stati accertati i primi due casi di contagio da coronavirus in Veneto.

Si tratta di due anziani entrambi risultati positivi al test effettuato nel reparto Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera di Padova.