HomePoliticaCunial deuncia Fico: «Forse a qualcuno sfugge ciò che sta succedendo»

Cunial deuncia Fico: «Forse a qualcuno sfugge ciò che sta succedendo»

Sara Cunial ha sporto denuncia contro il presidente Fico e contro ignoti. “Ciò che sta avvenendo è gravissimo” ha scritto su Sfero.

“In questi giorni si sta impedendo a un parlamentare democraticamente eletto dal popolo italiano di esprimere legittimamente il proprio mandato e di adempiere al proprio incarico, anzi al suo più alto incarico in relazione all’elezione del Presidente della Repubblica”.

Secondo la Cunial è un atto illegittimo: “Lesivo non solo dei miei diritti ma della nostra stessa Carta Costituzionale e della normativa nazionale e internazionale di riferimento. Il regolamento UE n. 953/21 vieta, infatti, la discriminazione di chi sceglie di non essere vaccinato”.

Poi ha aggiunto: “Lo sanno bene i Deputati Questori e la Presidenza del Consiglio dei Ministri che hanno normato d’urgenza le votazioni al fine di consentire a tutti i parlamentari il diritto al voto, anche a quelli ai quali era stato revocato il green pass perché positivi e/o malati di covid, creando ‘una apposita postazione ubicata presso l’area esterna della Camera sita in Via della Missione’, e consentendo inoltre, agli stessi malati, in spregio alla legge attuale, lo spostamento in auto, da un punto all’altro dell’Italia”.

Sara Cunial denuncia Fico: “Mi è stato impedito di votare”

La deputata ha raccontato che chiedeva di votare dalla propria auto nel parcheggio esterno, riservato appunto al voto dei positivi/malati di covid e senza Green pass.

“Mi è stato impedito. Così come mi è stato impedito di sporgere denuncia sul luogo, in quanto i carabinieri lì presenti si sono rifiutati di intervenire in spregio a numerosi articoli del codice penale, tra cui il possibile reato di violenza privata e abuso di ufficio, per cui ho sporto altresì denuncia”.

L’avvertimento. “Forse a qualcuno sfugge che quello che oggi sta succedendo alla sottoscritta, un domani potrebbe accadere a chiunque, a un altro parlamentare e a qualsiasi cittadino che non accetterà di essere schedato per veder ottemperati i propri diritti. È questa la strada che vogliamo percorrere? È questa l’Italia che vogliamo lasciare ai nostri figli? Un’Italia di privilegi e diritti a scadenza, in cui non vige più la Costituzione e la giustizia resta a guardare compiersi l’ingiustizia? Perché in un paese in cui i diritti sono per pochi e per, più o meno, breve tempo, non ci potrà mai essere né vera libertà, né vera democrazia. E chi oggi non si oppone a questo, domani sarà chiamato complice”. Foto: YouTube