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Curcumina: ha ragione la medicina orientale? Lo studio del prof Giordano

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Ricercatori hanno confermato l’efficacia della curcumina, il principio attivo della curcuma, su molti tipi di tumori.

Ormai i benefici della curcuma sono ben noti e la spezia è entrata di diritto tra i super food più utilizzati in cucina e nei rimedi naturali.

Il suo principio attivo, la curcumina, è un polifenolo che ha attirato l’attenzione di molti scienziati. Questo grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e antivirali.

I benefici terapeutici di questa sostanza sono stati dimostrati in più malattie croniche. Ma il maggior interesse riguarda le sue potenzialità come sostanza antitumorale.

Curcumina come antitumorale: ecco i risultati più recenti

I ricercatori della Temple University di Philadephia hanno effettuato la revisione di circa cinquemila articoli (dal 1983 al 2018) riguardanti l’azione della curcumina sul cancro.

La revisione, guidata dal patologo Antonio Giordano e intitolata “Curcumin and cancer”, è stata pubblicata su Nutrients.

Gli studiosi sono giunti alla conclusione che il principio attivo della curcuma, in futuro, potrebbe «rappresentare una scelta efficace di trattamento del cancro sia da sola che combinata con altri farmaci».

Attualmente però la curcumina non è ancora considerata un’opzione, nonostante sia ampiamente usata nella medicina orientale.

Questo perché non esiste un test sull’uomo eseguito su larga scala, requisito necessario per tutti i medicinali.

I risultati della revisione sono però incoraggianti e hanno dimostrato l’efficacia della curcumina nel trattamento del carcinoma mammario, polmonare, ematico, gastrico, pancreatico, intestinale, midollare e prostatico.

Agisce su questi tumori impedendo ai nutrienti di essere trasportati alle cellule malate. Inoltre salvaguarda le cellule sane impedendone la morte e blocca il rilascio di proteine nocive delle cellule tumorali.

Ulteriori studi saranno necessari per approfondire diversi punti tra cui gli effetti collaterali della curcumina e la sua biodisponibilità.

Effetti collaterali. Pur essendo una sostanza naturale provoca alcuni effetti collaterali, tra cui: diarrea, mal di testa, vomito e nausea.

Biodisponibilità. Uno dei maggiori problemi della curcumina è la bassa biodisponibilità a causa dello scarso assorbimento che ne limitano l’efficacia.

Quindi, nonostante appartenga al gruppo più promettente di composti naturali bioattivi nella lotta al cancro, sono necessari studi clinici sull’uomo per trovare il modo più efficace per usare la curcumina. – Foto Antonio Giordano da YouTube