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Davide Barbieri era scomparso 12 anni fa: solo oggi si scopre la verità

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Davide Barbieri

Davide Barbieri è un ragazzo scomparso nel 2008 apparentemente nel nulla; non si aveva nessuna notizia di lui, fino a pochi giorni fa.

Davide, un ragazzo originario di Trapani che nel 2008 era ospite della comunità di cura Lahuen vicino a Murrano, dopo 10 giorni di degenza si è allontanato.

Trovando il cancello aperto ha deciso di darsi alla fuga; nonostante gli inseguimenti dei membri della struttura e la ricerca successiva nel bosco, non ci sono mai state novità.

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La madre di Davide Barbieri: “Mi hanno tenuta nascosta la verità”

Nei mesi successivi il reparto investigativo della polizia di Orvieto ha scandagliato i boschi circostanti, ma non è emerso nessun particolare significativo.

Per anni il programma “Chi l’ha visto?” si è occupato del caso, senza però riuscire ad avere notizie rilevanti.

La madre nel frattempo è diventata presidente di Penelope Lazio, un’associazione che aiuta i familiari di persona scomparse.

Ha sempre affermato che immaginava il figlio leggero e selvaggio da qualche parte, finalmente libero dalle sue dipendenze.

La sua speranza è stata infranta una settimana fa: è stata contattata dai laboratori scientifici che stanno seguendo il caso, i quali stavano analizzando dei resti.

Nel 2017 erano stati ritrovati resti umani, in particolare un teschio integro, nei boschi limitrofi alla casa di cura in cui si trovava il ragazzo.

La scientifica non ha contattato immediatamente la madre e la notizia è passata nel dimenticatoio. A fine 2018 la richiesta del DNA per un confronto.

Pochi giorni fa la brutta notizia: il cranio ritrovato è proprio di Davide Barbieri, il DNA è compatibile con quello fornito dalla madre.

La madre è crollata nello sconforto, ha commentato dicendo che per anni è andata avanti sperando, non ha mai voluto una tomba su cui piangere suo figlio. Non ha mai voluto un posto in cui portare un fiore, preferiva pensarlo mentre vagava per il mondo.

Dopo la disperazione, anche con l’aiuto della associazione che gestisce, ha deciso di continuare a lottare, per la giustizia e per la verità.

La madre è piena di rabbia per non essere stata messa al corrente immediatamente della situazione. Sapere che quelle ossa sono state li ferme per due anni crea ancora più dispiacere.

Dalle prime indiscrezioni sembra che Davide sia morto quasi subito; rimangono ignote ad oggi le cause e la modalità con cui è accaduto tutto.

“Chi l’ha visto” e tutte le associazioni che cercano ragazzi scomparsi si uniscono al cordoglio della madre, noi insieme a loro.