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Salute

La dieta del miele: ecco cosa succede con un cucchiaino prima di dormire

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miele prima di dormire

Secondo il nutrizionista americano Mike McInnes consumare miele prima di dormire apporterebbe numerosi benefici al nostro corpo, alcuni inaspettati.

Questa dieta non dieta si basa sul presunto effetto dimagrante del miele, da sostituire a tutti gli zuccheri raffinati, senza molte altre restrizioni alimentari.

L’ideatore è Mike McInnes, un nutrizionista che nel suo libro La dieta del miele descrive tutti i benefici del consumare miele prima di dormire.

Infatti a beneficiare di questo sistema non sarebbe solo il nostro peso ma anche il nostro stato psicologico, il sonno e il sistema immunitario.

Miele prima di dormire: dimagrire dormendo e non solo

Ebbene sì, il segreto di questa dieta non dieta è proprio nell’elevata percentuale di zuccheri contenuta nel miele.

Questo metodo non richiede costosi integratori e neanche di pesare ogni alimento che mangiamo. Certo, è sempre importante mantenere un’alimentazione sana e bilanciata.

Il nostro appetito è regolato dal nostro cervello che è anche l’organo che richiede più zuccheri per funzionare al meglio.

Il miele può essere d’aiuto perché, oltre a ridurre il desiderio eccessivo di consumare dolci, migliora il catabolismo lipidico.

Secondo McInnes prendere un cucchiaino di miele prima di dormire evita lo stress, anche notturno, della richiesta continua di zuccheri.

Quindi riduce lo stress, migliora il sonno e fornisce al cervello il “carburante” di cui ha bisogno senza che si attivi per inviare messaggi di fame.

Il nutrizionista americano afferma addirittura che, per dimagrire, sia più efficace un cucchiaino di miele prima di dormire rispetto a 90 minuti di allenamento.

Inoltre il picco di glucosio del miele stimola il rilascio di insulina che a sua volta innesca la produzione dell’ormone del sonno, la melatonina. È quindi molto utile anche in caso di insonnia.

I principi fondamentali della dieta sono: sostituire lo zucchero raffinato col miele, prediligere carboidrati non raffinati, consumare sempre proteine, verdure e frutta, utilizzare latte e derivati non scremati, evitare cibo spazzatura, evitare i carboidrati complessi ed eliminare le patate.