Digita per cercare

Salute

Dieta senza lievito: sempre più persone ne traggono benefici, ecco perché

Condividi
lievito

Sull’intolleranza al lievito ci sono diverse opinioni e il dibattito è ancora aperto anche nello stesso ambiente medico. Vediamo tutto quello che c’è da sapere.

Negli ultimi anni sta crescendo il numero di persone che sceglie una dieta senza lievito. Ma è una moda o una reale necessità?

Rispondere a questa domanda non è semplice perché le reazioni avverse al cibo sono una delle aree più controverse della medicina.

Basti pensare che attualmente sono riconosciute scientificamente solo due intolleranze: quella al lattosio e quella al glutine.

Intolleranza al lievito: come si struttura la dieta

Cos’è l’intolleranza al lievito. Questa intolleranza provoca delle reazioni ogni qualvolta venga ingerito un alimento lievitato. È una reazione specifica a certi funghi che hanno tra le funzioni quella di attivare la fermentazione degli zuccheri.

Sintomi. Possono essere più o meno intensi e riguardano eruzioni cutanee, prurito, spossatezza, diarrea e meteorismo.

Quali sono i cibi responsabili. Anche se molti collegano il lievito ai soli prodotti da forno, al pane o alla pizza in realtà è contenuto in tantissimi altri alimenti: la birra, il vino, i formaggi fermentati e la salsa di soia. Ci sono però anche altri alimenti da bandire dalla dieta e sono lo zucchero, il dado, l’aceto, le salse e i funghi.

Se siete interessati a intraprendere questo tipo di dieta è comunque sempre consigliato chiedere il parere del proprio medico curante che accerterà anche l’effettiva presenza dell’intolleranza al lievito.

I pasti giornalieri sono cinque tra cui due spuntini composti da spremuta di arancia o frutta fresca di stagione.

Colazione. Per iniziare la giornata inserite nella dieta uno yogurt bianco con un cucchiaio di cereali o frutta fresca.

Pranzo. Prediligere riso o pasta integrale con verdure o con un condimento leggero, oppure un minestrone di verdura. Come secondo piatto scegliere tra pesce, bresaola o carpaccio con contorno di stagione.

Cena. Per prima cosa dovrà essere leggera. Scegliere tra pesce o carne con verdura cotta di stagione. Va bene anche una mozzarella o un altro formaggio freschissimo. Un passato di verdure è l’ideale.

Diatriba scientifica

Abbiamo due diversi schieramenti nel mondo della scienza. Medici che riconoscono dei benefici da questa dieta senza lievito e altri che non credono assolutamente nella sua efficacia.

La dottoressa Michela Carola Speciani, medico chirurgo del Centro medico Sma di Milano ed esperta in nutrizione applicata, spiega «Parlare di “intolleranza” ai lieviti non è scientificamente corretto».

«Ci troviamo comunque di fronte a un numero crescente di persone che trovano un effettivo beneficio nella riduzione del lievito assunto con la dieta e non si tratta di un’illusione», continua la dottoressa Speciani.

«Il problema esiste anche se non si chiama “intolleranza”. Oggi si parla di “infiammazione da cibo” o, più precisamente, di “infiammazione da profilo alimentare”», conclude.